Quanti nomi per la LIS

Mamma mia quanti termini, anzi di nomi o (peggio!) dei “nomignoli”, per una “lingua dei segni italiana”!!

Linguaggio italiano dei gesti, linguaggio dei segni, lingua italiana dei segni, linguaggio dei sordomuti, linguaggio dei gesti dei sordomuti, eccetera ed ancora eccetera.

NO, NO NO!!

Fermi tutti quanti.. basta più scrivere!!

Ma perchè nessuno se la prende per la briga che il termine della LIS è una SOLA, dopo anni di studi e ricerche linguistiche, fatta dai sacrifici dei linguistici, dagli studiosi accademici, che i risultati si sono giunti, in conclusione, che il nome è in standard internazionale a tutte le lingue dei segni del mondo!!

Il nome esatto è LINGUA DEI SEGNI ITALIANA!

L’acronimo è LIS, punto e basta!

Cari “tuttologi” rassegnatevi e fatevene una ragione!

La politica sordese

A giugno avevo scritto questo articolo interessante “Il rapporto tra sordità e politica“. Il che mi faceva ancora curiosare nel mondo dei sordi e cosa scopro? Non mi sono mai accorto che in Francia esiste un sottogruppo di politici sordi: i socialisti sordi: “Sezione dei Sordi del Partito Socialista Francese” ed anche un blog. Non solo in Francia, ma anche in Belgio hanno un loro gruppo politico, ma non finivano mai la lista. Eppure Wikipedia gli ha dedicato una voce!

Succede solo in Francia, eppure dai fonti storici pare che è il più antico gruppo politico che interessava della politica per la comunità sorda francese dal lontatno 1909. Negli USA esiste questo sito blog dei Deaf Democratics, ovvero il sottogruppo politico dei sordi del Partito Democratico degli Stati Uniti d’America. In Germania, esiste una pagina su Facebook del gruppo degli “Deaf European Socialists“, che ha circa oltre 150 attivisti sordi membri del Partito Socialista Europeo.

In Italia, di recente su Facebook esiste un sottogruppo: “Sordi del Movimento 5 Stelle“, che è il gruppo degli attivisti sordi che si occupa della politica del M5S. Mentre di altri sottogruppi come il PD, NCD, UDC, eccetera; a quanto pare stanno muovendo pure loro per gli elettori, militanti ed attivisti delle comunità sorde locali!

Ma di candidati sordi ne vediamo in tanti sui volantini, ma non vengono quasi mai eletti neanche un politico sordo, eppure sono dei veri rappresentanti di una piccola comunità invisibile dei disabili uditivi. Una parte delle rete sociali, che non hanno una “voce”, ma hanno degli “occhi” che vedono e leggono delle situazioni: tanti diritti da conquiatare e tanti doveri da rispettare!

Sembra una corsa, una gara di competizione!

Forse il nostro sogno sta per essere avverato, più o meno!

Mentre esiste un unico gruppo su FB che si occupa della politica, dei diritti e dei doveri, dei partiti in generale: “Politica Nazionale dei Sordi“. A quanto pare qualcosa si muove, chissà se ci saranno dei gruppi come ad esempio: “Sezione dei Sordi Democratici”, oppure “Gruppo della DC dei Sordi”, o qualcosa del genere.

Analizzando un pò per gioco matematico e sociale: notiamo che gli elettori Sordi italiani sono interessati a queste solo tre ideologie: la democrazia diretta, la socialdemocrazia ed il federalismo. La cosa curiosa che mi ha colpito è proprio l’assenza delle ideologie da parte di qualche gruppo dei tifosi sia della destra sia della sinistra.

Insomma, la politica la fanno pure delle minoranze e delle comunità di persone disabili uditive, che spesso fanno dei video in lingua dei segni italiana nelle campagne elettorali.

E’ una cosa possibile? E’ positivo? O forse è solo un semplice sogno di tutte le persone sorde? O forse è arrivato il nostro tempo?

Vino, birra ed acqua

3d illustration looks orange persons with talk bubbles.

Di tanto in tanto con qualche amico ci chiacchieriamo, anzi ci facciamo 4 segni, cioè segniamo in lingua dei segni italiana, ovvero abbreviando con acronimo in LIS, attraverso le mani. Dato che li consumiamo quasi tutti i giorni e ci restiamo ore per ore a videochiamate e qui cominciamo a parlare di un argomento: la politica!!

Nella comunità dei sordi esistono delle correnti di filosofie politiche:
*comunisti sordi,
*socialisti sordi,
*laburisti sordi,
*conservatori sordi,
*liberaldemocratici sordi,
*democristiani sordi,
*moderati sordi,
*centristi sordi,
*democratici sordi,
*pentastellati sordi,
*federalisti sordi,
*futuristi sordi.

E’ come trovarli in una pentola con tutti gli ingredienti di una salsa alla “politichese” nel mondo dei sordi, sordastri, sordomuti, sordi preverbali.

Ogni corrente filosofica e politica ha una sua storia, una linea guida, un leader all’interno di un gruppo di militanti ed attivisti. Ma il più consumato sono proprio le stelle e di fatti ci ubriachiamo di idee politiche per sordi, per parlare e discutere dei diritti dei sordi: il tutto per tutti!

E beviamo e consumiamo: vino, birra ed acqua!!

Sordità e fumetti

Un fenomeno artistico che nasce del rapporto tra i lettori sordi ed i fumetti. Fin da piccoli tutti leggevamo le vignette di “Batman & Robin”. E poi continuavamo a leggere altre testate come Zio Paperone per i fumetti Disney, ancora ed ancora, ogni giorno dopo la scuola andavamo a comprare una volta al mese o alla settimana pure dei fumetti italiani la “Bonelli” e leggevamo Zagor, Tex, Martin Mysteries. C’erano pure Diabolik, Cattivik, eccetera.

Li fuori c’era un mondo magico e fantastico: Marvel Comics, DC Comics, Panini Comics, Star Comics. Tante testate, tante case editrici per fumetti, tante vignette da divertire e scoprire gli aspetti filosofici ed intellettuali.

Un mondo fatto a misura per i “non sordi” ma fortunatamente grazie ad una lettera di una mamma inviata ad una delle testate dei fumetti statunitensi, la Marvel Comics, che era riuscita a far contento al piccolo lettore sordo: “Blue Ear“!!

Se non ci fosse Blue Ear, non avrebbero neanche fatto le protesi acustiche personali con dei beniamini: Superman per i maschi e Winx per le femmine.

Chi ha inventato la lingua dei segni?

Molti nostri amici, parenti, vicini di casa, maestre di scuole, bidelli, poliziotti, giudici, logopedisti, dottori, eccettera; tutte le persone della nostra vita quotidiana fanno sempre la solita domanda che ogni volta incontra una persona sorda che segna la propria lingua dei segni di ogni Paese: “Chi ha inventato la lingua dei segni”?

Una domanda legittima.

Come lo è il braille per ciechi che lo inventò un certo Louis Braille. Per noi sordi, ma anche per i “non sordi”, forse rimane un mistero, un’enigma. Come lo erano i primi alfabeti inventati dai sumeri, babilonesi, ed altre civiltà antiche venute alla luce nei secoli per secoli, con i famosi cuneiforme. O simboli strani.

Secondo i maggiori studiosi e ricercatori linguistici il padre della lingua dei segni era un prete, un frate spagnolo, un certo Pedro Ponce de Leon, che per la prima volta aveva inventato il primo linguaggio per avere la comunicazione tra sordomuti ed udenti (ovvero i “non sordi” spagnoli).

Per fortuna copiata e salvata, da un altro frate spagnolo Juan de Pablo Bonet, il primo manuale dell’abecedario della lingua dei segni spagnola.. La copia originale negli anni del 1980 furono distrutte da un incendio nella biblioteca di Madrid. Fortuna che ancora oggi è considerata una specie di “pseudobiblion”.

Il percorso storico è molto difficile che in questi casi sono rari dei documenti a noi pervenuti. Spesso è difficile trovare dei libri di lingue dei segni.

Ogni lingua dei segni ha un suo proprio “padre”: in Spagna nell’inizio del 1500 dai padri Ponce de Leon e Pablo Bonet, dal periodo del Settwecento con l’abate francese Charles-Michel De L’Epée, dagli italiani Tommaso Silvestri ed Ottavio Assarotti. In realtà in Italia esistevano che in ogni istituto per sordi nasceva la propria lingua dei segni che oggi viene chiamata “dialetti di segni”, come il caso di Genova che all’epoca dell’insegnamento del bilinguismo della lingua dei segni dell’istituto di Genova guidata da Ottavio Assarotti: dialetto dei segni genovese e lingua ligure.

Lo volete sapere di più?

Difficile stabilire a livello storico, ma sappiamo che il bilinguismo era un’idea per stabilire i rapporti dei due mondi: il mondo dei “non sordi” (ovvero gli udenti) ed il mondo dei Sordi.

Oltre ad essere dei disabili uditivi, ma nel corso dei secoli di storia e di educazione si è finalmente accertati che la lingua dei segni è molto di più uno strumento di comunicazione non verbale e visiva: è una vera propria lingua!

Sapevatelo!

Veleni ed ancora veleni

Siamo a metà febbraio, molto tempo fa avevo scritto questo post che si tratta di un male da estirpare: fare dei messaggi falsi.

Dire cose false è come far spuntare dei funghi.

Funghi velenosi e pericolosi. Molto dannosi per noi sordi.

Sono dei virus difficili da estirpare.

Passa una disinformazione e non si torna più indietro!!

Una volta dici la bugia la dici per sempre: è impossibile ritornare indietro. Una parola è come un veicolo che passa da una parte all’altra.

Le persone sorde hanno pure l’anima o no?

FENOMENOLOGIA: I SORDI NELLA POLITICA

Sembra che il fenomeno dei politici sordi siano una nuova moda, chissà se dopo nelle elezioni ci saranno più sordi nelle Istituzioni politiche.

Dopo nella storia un francese, un certo Ferdinand Berthier, ci provò nel 1848, che nemmeno riuscì ad essere eletto; e dal periodo della storia contemporanea è arrivata il nuovo fenomeno partendo dal primo sordo politico, un certo italiano Stefano Bottini, che però rimase per poco tempo, ma fece delle numerose leggi alcune vennero approvate, altre vengono messi nel “dimenticatoio”.

Il primo sordo ad essere eletto nel 2009 per il Parlamento Europeo è Adam Kosa ungherese, mentre l’altra eurodeputata la belga Helga Stevens, venne eletta nel 2014. Di recente è stata candidata come Presidente del parlamento europeo, che purtroppo è stata sconfitta da due italiani Tajani e Pittella.

A quanto pare il fenomeno dopo il fatto della candidata belga in molti tanti sordi ci stanno provando ad entrare in politica, come l’altro ungherese già eletto nel 2010 Gergely Tapolczai, la greca Dimitra Arapoglou, e molte altre di sordi eletti nel mondo. L’ultima ad essere stata eletta nel Senato spagnolo è la castigliana Pilar Lima.

Queste persone sorde hanno lavorato e combatutto per i diritti dei disabili nei loro Stati, che con la loro compreìovata esperienza nel mondo politico dei “non sordi”, hanno sbaragliato la rappresentanza democratica tra i popoli, che anche le comunità sorde sono parti delle società umane e che hanno pari diritti e doveri nelle istituzioni politiche, nonostante le difficoltà delle comunicazioni che molto spesso usano le lingue dei segni locali.

In Italia il fenomeno politico per sordi più numeroso è concentrata soprattutto nel M5S ed il PD, che di recente hanno fatto delle campagne elettorali con la presenza delle intepreti LIS (lingua dei segni italiana). Una nuova moda o una nuova battaglia per diritti civili?