Manuale: come comunicare coi sordi?

Come si fa a comunicare con una persona sorda?

Anzi le domande più curiose che ci mandano via email o sui forum che chiedono la domanda più strana: “ma i sordi come fanno l’amore o il sesso senza il rumore dei piaceri?”

Ecco quando ho letto una di quelle email e delle chat sono rimasto sbalordito: quanta ignoranza o curiosità da parte dei “non sordi” ad una domanda (non sappiamo se è un tabù o una cosa imbarazzante).

Forse dovrei cambiare il titolo con questi: “Manuale d’uso: come fare l’amore coi sordi?” o, nei peggiori casi, “Manuale d’uso: come scopare coi sordi?”

Chiesi ai miei colleghi blogger sordi ed anche loro erano sbigottiti a queste domande forse del tutto stupido o da “cestinare”, tanto che qualcuno dei colleghi bloggers considera delle domande inutili.

Semplicemente a parlare in chiaro e semplice, senza fare dei movimenti inutili, come ad esempio urlare ad una persona sorda (che tra l’altro non gli funziona l’udito e a cosa servite se gli urlate?); basta avvicinare alla stessa persona di fronte. Mai parlare nell’orecchio di una persona sorda (è talmente inutile e dannosa!); ogni tanto potete chiacchierare con la persona sorda.

Sufficiente evitare di fare barzellette sui sordi agli udenti che spesso equivocano o non capiscono.

Basta non consumare troppi fogli e, povere matite, che spesso scrivete sui piccoli fogliettini. C’è l’alternativa a comunicare coi sordi: basta segnare la LIS, oppure se c’è meno caos intorno ed in ambiente tranquillo e silenzioso potete parlare, come scritto qui sopra, sempre in avanti alla persona interessante e farli leggere le labbra.

E’ sufficiente che i vostri denti siano puliti, dopotutto i sordi sono anche dei “dentisti” (scherzi a parte!!!)

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Grande delusione

Il mese mariano e delle elezioni sono finite, adesso si volta pagina. Purtroppo i risultati sono stati pessimi per la comunità sorda ma anche delle categoria dei disabili che disgraziatamente non siamo rappresentanti eppure ci sono diversi partiti, ma finora di politici disabili ci sono ma poco conosciuti o deboli.
Come il nostro caso, che negli ultimi mesi della campagna elettorale una nostra sorella si era candidata con coraggio nonostante le polemiche distruttive e dannose all’immagine della comunità sorda. Almeno ci abbiamo provato ad essere eletti in parlamento europeo nonostante gli europei sono ben rappresentanti come l’ungherese alla sua terza volta elezione, mentre di altri eurodeputati sordi e disabili non li sapiamo ancora, ma a tempo debito li sapremo.
Noi italiani sordi siamo bravi a criticare in negativo, ma mai in positivo, eppure nei blog, nei vlog, nei social network ne parliamo in un fiume ma di nulla di fatto! Cioè continuiamo a discutere e ridiscutere che alla fine l’argomento diventa un ”off-topic”.
In questi giorni, alcuni sordi ed audiolesi, dopo aver passato delle elezioni comunali anche di qua nemmeno tutti i sordi, nostri fratelli e sorelle vengono eletti.
In cosa abbiamo sbagliato? In quali errori abbiamo percorso in un campo politico? Come comportare nelle competizioni politiche?
Analizziamo di passo in passo: prima di tutto il candidato ipoudente ed audioleso deve essere un tesserato del partito o movimento e seguire i lavori all’interno della propria sezione; imparare a memoria le regole e i programmi dell’ideologia che ispira al partito; farsi protagonista e portavoce di un piccolo gruppo (minoranza) all’interno di una società civica, che in questo caso i riferisce alle categorie dei disabili elettori.
Se noi siamo disabili uditivi, dobbiamo lavorare per tutte le altre categorie che tra l’altro sono anch’essi dei numeri che potrebbero votare il tuo simbolo nelle competizioni elettorali altrimenti!
Un esempio positivo è quella di realizzare degli spot accessibili: video in LIS e con sottotitoli per elettori sordi, bigliettini o manifesti politici in braille per ipovedenti e ciechi, e molte altre esigenze e necessità di cui ha bisogno di ogni categoria disabile.
Per i numeri, probabilmente è consigliabile creare una grande coalizione di partiti disabili da unire le forze per superare il numero di elettori e magari quella di superare per eleggere anche un solo rappresentante, ovvero un consigliere disabile.
I partiti che non si sono riusciti a far partecipare alle competizioni sono: MGUSS (Movimento Giustizia Uguaglianza Sociale Sordi), MDA14 (Movimento Disabili Articolo 14), MEDA (Movimento Europeo Diversamente Abili), UDIC (Unione Disabili Italiani la Civica), MID (Movimento Italiano Diversabili) e forse altre sigle a noi sconosciute.
Poi per sapere le altre novità di altri politici disabili ne sapremo in più là, con aggiornamenti ed altre curiosità. E’ bello avere dei rappresentati disabili come politici, perchè li conosce e sa bene quali sono i nostri bisogno e le nostre esigenze, cosa che i “normodotati” o persone “non disabili” non li saprebbe il da farsi.

QUANTI CANDIDATI EUROPOLITICI SORDI

Quanti candidati sordi quest’anno, il 2019!

In questo video comunica dei nominativi dei candidati all’Europarlamento.

Ecco i nomi dei candidati sordi alla corsa per i seggi nel Parlamento dell’Unione Europea:

Per l’Italia: Ida Collu (Fratelli d’Italia)

Per la Finlandia: Kaija-Liisa Savolainen (Sininen tulevaisuus)

Per la Germania: Steffen Helbing (Unione Cristiano-Democratica di Germania)

Per la Germania: Alexander Exner (Sozialdemokratische Partei Deutschlands)

Per la Lettonia: Edgars Vorslovs (Unione dei Verdi e degli Agricoltori)

Per il Portogallo: Amílcar Morais (Bloco de Esquerda)

Per l’Ungheria: Ádám Kósa (Fidesz – Magyar Polgári Szövetség)

Solo Kosa è, al momento, l’unico ricandidato; gli altri sono delle novità, cioè candidati per la prima volta. Magari altri candidati si aggiornerà.

In bocca al lupo a tutti i candidati sordi!

SORDA CANDIDATA ALL’EUROPARLAMENTO 2019

Ida Collu, una sorda italiana, una consorella candidata al Parlamento Europeo del 26 maggio per l’Italia Centrale nella lista del partito Fratelli d’Italia.

Ecco qua il video che spiega la sua decisione di “scendere nel campo”, una nuova rappresentante politica. Potrebbe essere arrivato il momento per avere un eurodeputato dei disabili uditivi, ma li sapremo dopo il 26 maggio.

Prima di lei nella storia dell’europarlamento c’erano l’ungherese Adam Kosa e la belga Helga Stevens. A quanto pare scende anche una spagnola Pilar Lima Gozalvez per il partito PODEMOS.

Ecco alcuni hastag che hanno fatto il giro del web per sostenere la sua candidatura: #HOBISOGNODILEI #IOVOTOIDACOLLU #VOTOSORDAEUROPARLAMENTO2019.

I bloggers augura alla nostra consorella di in bocca al lupo per la sua candidatura ed il futuro della politica per i nostri fratelli nell’Unione Europea!!

IL MGUSS NON CORRE PIU’

Veniamo a sapere da questa fonte che il MGUSS non è ammesso a partecipare alla competizione elettorale, perchè a quanto pare non ha completato tutte le informazioni e come si era capito che dalla comunità sorda non ci capivamo da che pasta è fatto questo gruppo.
Infatti non esisteva nessuna traccia neanche sui internet, nè su qualcosa di concreto, non si sa neanche se esiste una struttura o qualcosa del genere.
Insomma,sembra che sia un gruppo falso, solo che il “presentatore” abbia fatto solo per fare “bella figura” alla comunità sorda.
Siamo amareggiati da questo fatto. Magari in futuro, qualche leader sordo, anzi Sordo, sia serio e che faccia del vero la politica come scienza e servizio per la comunità sordi nella società dei “non Sordi”.
Peccato, sarà la prossima volta, magari tra 5 anni alle prossime elezioni politiche europee ma anche di altri livelli.

ANCHE MGUSS ED I SORDI PROVANO A VOTARE LE EUROPEE 2019

Incredibile!!
Veniamo a sapere tramite le notizie da questo e da questa e pare che il MGUSS sia un partitino fondato da un gruppetto di sordi ed ipoudenti, pare che viene dalle Marche.
Il fondatore spiega in quelle fonti delle problematiche dei sordi e della comunità degli ipoudenti d’Italia: mancanza di accessibilità alle informazioni, mancanza di riconoscimento della LIS (lingua dei segni italiana), mancanza di riconoscimento della figura professionale degli interpreti e degli assistenti alla comunicazione LIS, eccetera.
Insomma ci sono tante cose che mancano e grazie a questi piccolo gruppo di sordi ed ipoudenti aspiranti candidati europarlamentari si sono fatti coraggio a partecipare alle elezioni europee del 26 maggio.
Una piccola cosa curiosa: indovinate in quale parte della parola c’è l’errore nel simbolo del MGUSS.
Per cui inviterei tutti i Sordi d’Italia a votare mettendo la croce sul simbolo della lista MGUSS.
In bocca al lupo ai candidati!

Pensieri negativi equivale alle critiche distruttive nelle comunità sorde

Ancora oggi le critiche negative ci fanno male, ci fanno dolore.

Continuiamo a rifletterci a questi comportamenti negativi. Diamo l’immagine negativa alle persone “non sorde”. Dobbiamo lottare a questi pregiudizi ed essere forti ed uniti.

Molto tempo fa, avevamo scritto questo post che si parlava di ”disinformazioni”, che ancora oggi nella comunità sorda si continuano a trasmettere delle diffamazioni a fini di qualcosa di ”distruttivo”.

Molti nei gruppi di social networks parlano di “critiche costruttive”, che nella realtà non è mai stato applicato; anzi sono tutti al contrario cioè quella di rendere i nemici per altre ragioni: spesso di bell’immagine o di appropriare dei soldi altrui, o ancora peggio, di altre ragioni sconosciute.

Insomma, tra sordi ed ipoudenti non c’è mai evoluzione, nè di crescere intellettualmente ad esplorare le difficoltà e problematiche della vita quotidiana per la sordità e le comunicazioni come la LIS.

Tutti a fare delle ditate, cioè a puntare l’un l’altro (con nomi e cognomi!) a farli rendere dei rivali (o peggiori nemici) in tutti i campi: dalle poltrone per le carriere nelle associazioni o a quella di dare delle false informazioni o di notizie false da rendere molti confusi ed inauditi a rovinare l’immagine della comunità sorda.

C’è un detto, però: tra due litiganti (due fazioni dei sordi) ed un terzo che gode (probabilmente degli “non sordi”, ovvero degli udenti). O forse è la persona sorda?

Perchè c’è questo male tra le comunità sorde?

Perchè serpeggiare contro l’un l’altro tra i sordi e “non sordi”?

Qual è la vera ragione quella di fare del “dividi et impera”?

Che fine ha fatto l’unità dei sordi italiani?

Insomma, pensieri negativi equivale alle critiche distruttive nelle comunità sorde.