La forza della scrittura (parte 2)

Come abbiamo scritto, molto tempo fa, questo post ciò la scrittura fa di un’arma nella comunità sorda; perchè è uno dei tanti strumenti di comunicazione tra il mondo dei non-sordi e quello degli ipoudenti.

Una matita e una carta è già un’arma potente ad essere delle persone colte. Scambiare tre o quattro lettere si cresce con l’intelligenza e la conoscenza delle informazioni è già qualcosa nella comunità dei sordi.

Tutto sommato che con le lunge discussioni, vivaci ed accessi dibattiti, tra di noi deafblogger facevamo dei confronti, che la scrittura, nonostante l’ignoranza regna in generale al mondo, è la nostra unica forza o meno.

Ciò ci fa riflettere all’utilità di questo blog e ci ponevamo alle domende filosofiche teoriche: è utile farvi leggere le nostre esperienze? Per i cyberlettori e cyberlettrici è utile farvi capire le nostre sofferenze, le nostre difficoltà nelle vite quotidiane di tutti i membri delle comunità sorde nel mondo delle società dei non-sordi?

Di domande ne abbiamo finora fatte tante e, almeno, qualcuno dovrà rispondere a queste domande.

Cari non-sordi fatevene delle ragioni per il botta e risposte in senso filosofico e letterato!

HABEMUS PRESIDENTEM

Finalmente e con grande gioia, in data storica del 23 luglio 2022, abbiamo la squadra per governare l’associazione storica della comunità dei disabili uditivi per gli anni 2022 fino al 2027.

A coordinare il lavoro del Congresso è stato il presidente della sezione provinciale di ENS Firenze Roberto Petrone, già presidente nazionale CGSI Italia dal 2003 al 2007; dal 2018 guida la sezione fiorentina.

Il Presidente è Angelo Raffaele Cagnazzo alla 2° rimonta nella “poltrona” (si fa per dire!), a seguire i consiglieri con dei voti di preferenza: Rossella Ottolini (Lombardia, 91), Angelo Quattrocchi (Sicilia, 89), Annalisa Di Gioia (Piemonte, 73), Giuseppe Amorini (Campania, 69), Marco Batresi (Emilia-Romagna, 66) e Camillo Galluccio (Campania, 61).

Il candidato presidente Cagnazza è stato eletto con 90 di preferenze contro Samueli (82) e Cusini (4) su un totale di 178 votanti.

Durante i lavori congressuali c’è stata qualche tensione come il caso di un non eletto da una sezione provinciale dell’Abruzzo che alla fine i membri del Congresso hanno votato e deliberato che non ha nessun diritto di voto essendo un socio non eletto al congresso provinciale ENS abruzzese. Poi è toccato ad un dirigente della sezione provinciale della Campania chiedendo di chiarire che il presidente nazionale essendo sfiduciato non poteva illustrare le relazioni morale e finanziaria degli anni 2021-2022. Alla fine con il parere di un avvocato presente al Congresso si poteva fare.

Al momento delle presentazioni dei candidati ci sono state due ritiri. Un candidato ha dimostrato di una carta il quale segnava alle sue mani (nel senso in parole sue) che ha vinto in tribunale cioè che il giudice ha dato ragione al suo periodo da consigliere direttivo negli anni precedenti per delle richieste sulle documentazioni. Un piccolo momento d’imbarazzo. Successivamente l’avvocato sempre presente in congresso è intervenuto spiegando dell’errore di dimostrare il “foglio” che probabilmente si trattava di un altro tipo di documento.

Alla fine si è andato alle votazioni. Si inizia con quelle dei voti di preferenze sui candidati presidenti. Alla partenza è toccato con un forte vantaggio di Samueli che nella sala c’era forte tensione e quelli dei soci che seguivano in diretta sui PC o sui monitor erano in defibrillazione, passano i numeri in salita. I numeri di preferenza per Cusini è arrestato a 4 preferenze. Al quel punto si è arrivati ad un confronto di sfida tra Samueli e Cagnazzo, alla fine dei risultati è arrivato a 90 voti di Cagnazzo contro i 82 di Samueli e con 1 scheda nulla ed 1 scheda bianca.

Poi sono toccate a quelle dei candidati consiglieri che è stato un momento difficile per contare i numeri di preferenza. Un forte bagalio di emozioni ci hanno colpito. Passano minuti e minuti, numeri che salivano ed altri numeri che si arrestano, gli associati complice con l’emozioni seguivano con interesse ed atenzione e scambiavano videochat tra gli associati per questo fatto storico Era come essere presenti in quell’aula. Una bella esperienza particolare calda. Alla fine dei conti sono arrivati i risultati ed hanno proclamato i consiglieri per la nuova squadra: 3 rieletti e 3 nuovi, 2 donne e 4 maschi.

Una bella storia di emozioni in quella sala di delegati e dirigenti e hanno fatto una scelta del futuro per costruire in avanti l’associazione storica dei sordi dopo l’ultimo periodo negativo. Era presente un gruppo di VLOG33.

I deafblogger di questo blog fanno i complimenti del buon lavoro di squadra e con pazienza del presidente del Congresso e di tutto lo staff organizzativo dagli interpreti LIS ai tecnici. Si augura anche alla nuova squadra del Consiglio Direttivo ENS di buona continuazione e di riprendere i lavori sospesi.

Non ci resta che altro che alla fine della tensione ci ha illuminato con questo bel titolo: “Habemus Presidentem”!

Il fenomeno del “pu”

Ultimamente girano dei video sui social network dei sostenitori per un candidato giovane alla carica del presidente di un’associazione storica della comunità sorda italiana, a parte l’hastag di cui abbiamo scritto in quest’articolo.

Con un gesto fenomenale del “pu” che hanno fatto dell’impatto. Un fatto curioso che ha avuto centinaia e migliaia di condivisioni per stimolare e favorire l’opinione pubblica a farli scioccare l’influenza delle votazioni ai dirigenti nel prossimo 23 luglio 2022.

Un fenomeno che ha fatto tanto “rumore” in senso visivo. Un particolare gesto; no, non è un segno della LIS, ma indica (forse l’autorità) il cervello.

Un fenomeno che ha avuto impatto in un evento storico come le elezioni dei dirigenti per i prossimi anni 2023-2027 a guidare l’associazione storica dei disabili uditivi nell’era tecnologica e comunicativa rispetto ai precedenti dirigenti che l’opinione pubblica dei tesserati erano insoddisfatti per gli anni precedenti della vecchia dirigenza dell’organizzazione storica dei disabili uditivi.

Tanta visibilità per fare questo fenomeno a che scopo? Per favorire molto di più un solo candidato e facendo eclissare altri candidati? Tutto questo tsunami per fare del “pu”? Che fatto storico sarà nel futuro? Cosa raccontiamo alla generazione futura di questi fatti storici? Hanno senso queste conseguenze?

Ripetiamo e ripetiamo che noi ipoudenti ed audiolesi siamo dei disabili uditivi che sopravviviamo e conviviamo nella società dei non-sordi; pertanto non esiste dei ghetti socio-culturali (tutt’altro che delle élite!); anzi siamo una comunità di persone con disabilità uditive che siamo cresciuti con la lingua dei segni per lottare ad uno dei tanti diritti dei sordi: il bilinguismo!

IL DOVERE DEI SORDI

Passano giorni ed ore con frenesia e nervosismo per arrivare al XXVIII° Congresso dell’associazione ENS. Una delle organizzazioni istituzionali che ha oltre 90 anni di vita politica per la comunità sorda in Italia. In questi tempi stiamo attraversando dei fatti storici, come la crisi istituzionali tra le fazioni: i “cagnazziani” da una parte ed i “samueliani” dall’altro lato.

Una situazione storica che non è carino per il mondo associativo delle disabilità. Tutti gli occhi puntano a questa storia. Questi sono scritti nelle pagine di storia della comunità sorda. Forse i storici del futuro potranno giudicare se era una vergogna in senso politichese o meno. Ci sono tanti punti di vista. Ognuno di noi ha delle filosofie, pensieri per costruire il futuro da generazione a generazione.

Ma i problemi restano e sono in quel punto immobile: la lotta del potere di una “poltrona”, che ancora oggi è velato dai misteri sconosciuti da tutti gli associati di quest’istituzione quasi al secolo e storica. Un’associazione creata 90 anni fa per lottare i diritti delle persone con disabilità uditive. Ciononostante tutti hanno scordato il verbo “dovere”, il dovere di un dirigente di un’associazione di mettere al lavoro nelle sezioni, nei propri territori a dare una mano, un’assistenza morale e degli aiuti ai soci ed alle persone sorde. Finora in tutte le cronache storiche molte sezioni ENS sono a rischio di fallimenti, di chiusure e di allontamenti ai soci, agli associati con disabilità uditive per l’enorme sfiducia nell’ENS.

La maggior parte degli associati sordi hanno scordato anche il “dovere” di rispettare lo statuto, dei regolamenti esecutivi (siamo in attesa!), delle lettere circolari e di tutte le regole di vivere nella comunità sorda all’interno della società dei non-sordi.

Le persone sorde devono avere il “dovere” di rispettare i pensieri altrui senza insultare; devono avere il “dovere” di ascoltare e di dialogare senza aggressione verbale; devono avere il “dovere” di partecipare all’interno delle sezioni perchè è la linfa vitale dell’associazione storica dei sordi italiani.

Il rischio è enorme come i divari per avere fiducia nell’istituzione che tutte le persone nate o diventate sorde hanno delle esigenze di essere protette, tutelate, assistite, cose che nella realtà non è cosi: molti dirigenti hanno preferito fare degli “ad personam” anzichè fare dei doveri quella di ascoltare nei territori le persone sorde.

La speranza è l’ultima a morire. La speranza di uscire dalla crisi istituzionale dipende sempre dai dirigenti: i presidenti CR e SP ENS e dei delegati SP ENS. Ci auguriamo che questa votazione del 23 luglio 2022, sia una data storica per la comunità sorda, per tutti audiolesi, ipoudenti, sordi e delle persone con disabilità uditive a dare la migliore immagine e di crescita nella fiducia come collettività.

Ecco perchè noi deafblogger continueremo a scrivere in queste righe sperando che i futuri dirigenti ed associati cerchino di migliorare e di prendere questi verbi: il “dovere” di lavorare, il “dovere” di amare, il “dovere” di soffrire come tutte le persone sorde in questi momenti di crisi istituzionali.

Il circo web

Tutto ciò è scandaloso!

La nostra associazione storica dei sordi italiani non hanno delle fazioni politiche; non esiste sinistra e destra nel nostro mondo silenzioso. La nostra ha una sola linea politica: lottare per i diritti dei sordi d’Italia!

Tutto questo è una “pagliacciata”, uno spettacolo di pessimo gusto, un circo in versione web. Ecco il perchè che noi deafblogger li scriviamo in questo blog, in queste righe, a voi cyberlettori e cyberlettrici, che molti di voi siete anche dei dirigenti ENS. Ricordatevi che avete il potere di decidere, di scegliere con il voto: è questa la democrazia.

Ultimamente i gruppi facebook hanno trasformato nella comunità sorda delle fazioni. In questo caso ci sono 3 gruppi: i “cagnazziani” che sostengono il candidato presidente ENS Cagnazzo Raffaele ex presidente nazionale CGSI e nonchè ex presidente SP ENS Taranto; i “samueliani” che supportano la candidatura dell’ex consigliere direttivo ed ex presidente CR ENS Toscana Pier Alessandro Samueli; i “cusiniani” coloro che tifano il candidato e nonchè ex presidente della sezione provinciale del Trentino-Alto Adige Cusini Alessandro.

La parte scandalosa è il fatto che hanno fatto partire da un onda con questo hastag, #vogliamoCAGNAZZOpresidenteENS, un hastag che ha fatto della storia informatica nella comunità sorda. Finora i due candidati hanno dei supporters: per il Samueli può contare dei voti grazie ai “dirigenti alti” nonchè dei presidente regionali ed alcuni dei delegati SP ENS. Mentre per il Cusini è il terzo neutrale e sconosciuto che ha pochi o forse potrebbe arrivare circa 1% o 2% dei voti di preferenza.

Per queste ragioni noi deafbloggers preferiamo dare pieno supporto al candidato presidente Alessandro Cusini, perchè è una terza scelta neutrale e pulita nella storia dell’ENS. Vogliamo un leader semplice e non sfarzoso come sta accadendo. Non ci interessa una persona famosa e “visibile”, ma un presidente umile e laborioso a lottare per i diritti dei sordi italiani.

Non ci è piaciuto vedere dei sordi fare dei video a fare dell’en plein al solo e nonchè giovane sordo tarantino. Vogliamo della par condicio, un confronto alla pari, che finora non ne abbiamo visto. Anche uno dei candidati consiglieri hanno fatto degli errori: hanno ammesso che sono in crisi di paura, nel senso che il gruppo già contava di vincere la fazione “samueliana” e per ragioni sconosciute la comunità sorda ha fatto fare dei video in premura per fare l’onda, a manovrare in senso psicologico.

Una guerra politica tra queste fazioni, è come recita il detto: “fra due litiganti il terzo gode“.

Insomma, fare dell’impatto visivo con l’hastag è una mossa azzardata. Per noi deafblogger la vediamo un gioco sleale eppure dall’inizio hanno cominciato a fare per primo la fazione samueliana e di seguito a quella cagnazziana. Per questo motivo, noi deafblogger preferiamo che a votare sia il Cusini, noi invitiamo ai dirigenti: presidenti CR ENS, presidenti SP ENS e delegati SP ENS a dare il voto di preferenza al candidato presidente neutrale: Cusini Alessandro!

Il mistero dei “rumori”

Il pensiero delle preoccupazioni da parte di numerosi associati tramite dei tam tam sui social networks, degli whatssapp, dei video; è molto “rumoroso” nella comunità sorda.

Perchè tanto rumore tra gli associati sordi? Cosa potrebbe succedere dopo delle liti e divisioni seminando della sfiducia nelle associazioni per sordi?

Tutti questi rumori faranno crescere tante domande come sempre senza risposte!

Noi associati dovremmo fare attenzione a dei falsi leader che usano spesso il modus operandi del “dividi et impera”.

Mancano pochi giorni per quel giorno del 23 luglio 2022!

Cari “non sordi”, carissimi cyberlettori e cyberlettrici, fatevene delle ragioni che noi deafbloggers siamo molto preoccupati da questi “rumori” per il futuro delle associazioni storiche delle comunità sorde italiane!

Il poeta che scriveva alla logopedista

Sapevate che nella nostra comunità sorda avevamo un membro, un socio, un associato, un fratello, un uomo d’onore, un grande scrittore sordo?

Oltre ad essere uno scrittore, era un pedagogista ed era un poeta e romanziere, ha scritto tante opere di saggistica sulla cultura e comunità sorda italiana. Un grande letterato nella comunità sorda italiana. Un pioniere, un raro gioiello della nostra cultura sorda.

Si chiamava Renato Pigliacampo, ed era scrittore e poeta. Ha scritto numerose opere letterarie, tra cui il più famoso “Lettera a una logopedista“, l’opera che faceva riflettere lo stile di vita di una persona sorda a quei tempi, cioè tra gli anni 1960 e 2010 circa.

Ha scritto delle poesie che erano lo sfogo al mondo dei “non-sordi”. Un vero poeta sordo.

Anche lui era il deafblogger. Forse era il primo in Italia.

Ecco alcuni libri che potete leggere e rileggere in quest’estate. Una bella rilettura di quest’artista silenzioso delle lettere.

E’ stato anche dirigente per anni all’associazione storica dei sordi italiani, ha svolto per oltre 30 anni degli incarichi associativi. Ha scritto numerosi relazioni nel suo blog che potete leggere. Ha scritto dei pensieri, dei riflessioni, che faceva degli incontri. Oggi il suo esempio è caduto nel dimenticatoio.

Un sordo intellettuale, un grande letterato, che è una persona colta, una rarità nella comunità sorda, un membro tra le minoranze all’interno della stessa comunità in Italia con una valigia di cultura da condividere.

Purtroppo, oggi con la tecnologia in assenza di una vera educazione si è caduto nelle trappole che di seguito le persone sorde, alcuni, diventano degli haters, dei “leoni da tastiera”, con lo scopo di diffondere delle fake news tra gli associati sordi.

Abbiamo dimenticato le sue poesie, i suoi racconti, i suoi romanzi, le sue storie scritte di suo pugno stampate sui fogli; oggi nessuno divora più le sue righe, non esiste più la bellezza, l’educazione, la fame culturale, la conoscenza intellettuale è dimenticata.

Proprio lui aveva fondato una testata giornalistica che dava le informazioni alle persone con disabilità uditive; il titolo della testata era “Il Sordoparlante“, oggi a distanza di anni è in qualche emeroteca.

Cari fratelli e sorelle della comunità sorda italiana dobbiamo ritornare ad essere delle persone sorde a dimostrare nel mondo dei “non sordi” che noi ipoudenti ed audiolesi siamo anche dei colti, degli intellettuali, delle passioni culturali e di essere educati con il prossimo da rispettare e scambiare con diversi opinioni e pareri filosofici.

Cari “non-sordi” andate ad esplorare le sue avventure filosofiche e di divorare, riga per riga, dei romanzi e delle storie narrative nel tempo libero.

Rivogliamo la testata!

In tanti fratelli e sorelle della comunità sorda ci scrivono che rivogliono tanto la loro testata “Parole & Segni” per essere aggiornati ed informati che tra l’altro, la maggioranza degli associati sono di terza età che sono poco pratici delle tecnologie informatiche. Amano di più il sapore delle muffe delle pagine racchiuse tra le righe di storie di vita associative, ricche di foto ed immagini, che raccontano delle avventure, delle emozioni, dei pensieri, delle novità dalle istituzioni.

Ormai sono anni ed anni che siamo privi di una rivista, un giornalettino, che dal 2011 nessuno di noi associati siamo abbonati a questa testata. Ci piacevano tanto leggere ed arricchirsi delle notizie di curiosità, di aggiornamenti delle leggi dal territorio, dalle sezioni delle associazioni ENS. Un giornale che ci teneva uniti ed aggiornati.

Perchè negli ultimi anni non abbiamo più una testata; anzi ci dicono che per ragioni economiche dobbiamo seguire di più sul sito delle associazioni delle sezioni, ma la gran parte dei siti web delle sezioni ENS non vengono quasi mai aggiornati: o vengono abbandonati o sono uno spreco economico?

Anzi molti soci sordi, come abbiamo visto fin dai tempi, il troppo uso dei social networks con dei video con delle lamentele, degli sfoghi, delle insoddisfazioni da parte degli associati. Tutto ciò i membri delle associazioni come possono essere aggiornati dalle sezioni nei territori di competenza?

Ecco perchè in tanti soci sordi rivogliono riattivare delle pubblicazioni della testata “parole & Segni”!

Soprattutto per viaggiare alla ricerca della filosofia di essere una persona sorda nell’insieme degli individui con delle disabilità uditive, degli ipoudenti, degli audiolesi; che insieme formano la comunità sorda ed insieme fanno crescere con la filosofia di essere una persona Sorda che lotta quotidianamente per conquistare degli spazi nel mondo dei “non-sordi”.

Una filosofia che ci unisce ad essere forti nell’identità sorda e nella cultura sorda!

Ecco cosa vogliamo: riavere il giornalino “Parole & Segni” per crescere intellettualmente e di lottare contro l’ignoranza.

Oppure possono seguire altri blog, come ad esempio il nostro “Il Blogger dei Sordi”, niente male come idea per crescere intellettualmente anche tra gli associati sordi?

Altroché record!

Il record più lungo che detiene il primato per la guida dell’associazione storica dei sordi d’Italia è nient’altro di Vittorio Jeralla con oltre 30 anni; mentre quello più corto è di Raffaele Angelo Cagnazzo con meno di circa 5 mesi.

Un record positivo e l’altro negativo. Due msiure, due pesi e due facce di storia differenti.

Il primo era nell’epoca senza la tecnologia come i social network che favorisce delle disinformazioni in giro (tipo le fake news) e con tanta educazione e rispetto tra gli associati; mentre nel secondo non c’è più il rispetto nella figura del leader e nello statuto (troppi soci e dirigenti a rifiutare di rispettare anche il codice etico) e un chilo di maleducazione nei social network.

Tralasciamo gli insulti che circolano nei social network come le calunnie e diffamazioni tra nomi dei personaggi e fatti (e misfatti!) che hanno riempito di pagine di storia della comunità sorda italiana.

Ovviamente tra i presidenti che hanno fatto per e con dei sordi italiani hanno persino il record di ciascuno di essi: Ida Collu è l’unica donna a detenere il record di circa 20-25 anni; Armando Giuranna per aver unito più sordi possibili; Petrucci Giuseppe per il “buco” e per i famosi “dividi et impera” tra gli associati; Bonora Furio è il meno conosciuto come leader (non conosciamo le ragioni); ma il più assoluto a battere il record di tutti i presidenti è l’immensurabile e supremo leader Antonio Magarotto che ha passato quasi tutta la sua vita a lottare con noi: un papà, un nonno, uno zio, un fratello della comunità sorda: oltre 55 anni, molto tempo prima di creare l’Ente Unico per i Sordomuti dagli inizi del 1910-1915 circa.

Cari cyberlettori e care cyberlettrici, chi batterà il prossimo record dopo il 23 luglio 2023, tra i candidati presidenti dell’associazione dei sordi d’Italia?

La rivolta dei deafwhistleblower

Ultimamente nella comunità sorda italiana ci sono dei “deafwhistleblower“, molti associati dal 2011 circa hanno iniziato a circolare dei documenti violando di fatto l’articolo 14 dello Statuto di un’associazione.

Tutto sommato, ai membri dell’associazione, cioè le “talpe”, non pare rendersi conto di questi comportamenti, diciamoci infantili (più o meno), inviando agli associati delle delibere, dei verbali e delle documentazioni circolate in tutti gli strumenti digitali e tecnologici.

Non è possibile che i soci sordi ignorano queste regole fondamentali che è l’articolo 14, quella di rispettare il segreto d’ufficio, soprattutto dai dirigenti e dei soci per l’articolo 15 di quest’associazione storica della comunità dei sordi italiani.

Ormai la frittata è fatta ed è inutile girarci intorno perchè nel nuovo statuto è di fatto abolito il segreto d’ufficio, il che vuol dire che dovranno essere trasparenti agli associati; ciò significa che le documentazioni dovranno essere pubblicate nei siti web istituzionali delle sezioni provinciale, dei consigli regionali e quelle di sede centrale.

Anzi ha fatto addirrittura arrivare una “bella notizia” comunicata da una senatrice di una istituzione importante e fondamentale del nostro Stato. La stessa senatrice aveva scritto due interrogazioni al Parlamento il 13 luglio 2021 ed il 30 maggio 2022.

Per noi deafbloggers è una pagina nera nella storia della comunità sorda sfiduciare in breve tempo un presidente eletto neanche ad arrivare un anno di attività associativa. Dopo aver partecipato alle assemblee informative abbiamo saputo delle continue liti tra i membri del consiglio direttivo ed il presidente che dall’inizio l’odore del sapore amaro era circolato da tempo, molto prima del famoso congresso storico del 30-31 luglio 2021.

Forse è il caso che tutti noi soci sordi ci dobbiamo vergognarci di questi comportamenti che hanno coinvolto una parte dell’istituzione come il Senato. O forse dobbiamo ringraziare i deafwhistleblower per averci fatti svegliare in ritardo, cioè in letargo dopo anni ed anni di proteste degli associati sordi?