DeafMovie: la passione dei film silenziosi

Il grande sogno di questo giovane sembra che sta per realizzare o meno. Sarebbe un bel passo al pari degli altri “non sordi”. Finalmente uno si è fatto il primo piccolo passo alla passione del cinema e magari vedremo dei film realizzati dai sordi dalla serie A (dai titoli con la grande Marlee Matlin) alla serie Z dei nostri italiani: Antonio Bottari, Antonio Cannatà, Luigi Le Rose ed altri.

Annunci

Il viaggio nel mistero della sordità (o quella del mondo della comunità sorda)

Molti ci hanno domandato: ma quando è nata la sordità??

Forse è stato concepito sia come malattia scientifica sia come dono spirituale che ha pure degli aspetti negativi e positivi.

E’ la vita!

Anzi considerare la vita un dono, un’avventura, una nuova pagina che vi riempirà di colori di un nuovo libro di cultura sorda nel mondo dei “non sordi”.

Ci saranno storie di sofferenze, di capitoli belli e brutti, momenti tristi e di gioie. Saranno esperienze indimenticabili, che saranno per sempre a fianco nella pelle.

Unica differenza tra bambini sordi e “non sordi”: è il cervello (unico motore di ragionare).

Positivo: il silenzio assoluto, comunicazione all’uso delle luci e delle mani, l’armonia di sè stesso all’identità sorda, l’accettarsi in comunità dei disabili uditivi e non, avere un’ottimo rapporto lavoro/scuola/famiglia.
Negativo: pregiudizi, grida delle persone inutilmente, spintoni esagerati, calci, insulti di alcuni familiari e/o colleghi, di gente ignorante o stupida.

Probabilmente dal periodo dei primitivi la sordità era nata?

Forse si, forse no. Mistero nel mistero!

Ma poi nel corso dei secoli sono arrivate delle rivoluzioni tecnologiche per “combattere” la sordità. Per alcuni è servito, per altri meno.

Ci sono tante storie da scoprire e conoscere il nostro mondo dei Sordi.

Fatevene una ragione e buona esplorazione, cari “non sordi”!!

LO STRANO MESTIERE DA GENITORE “NON SORDO”

In tanti e molti genitori “non sordi” ci scrivono via email, sui commenti dei social network, e ci chiedono/ci domandano se esistono dei manuali d’istruzione su come educare i neonati nati con la sordità.

Cari genitori, state tranquilli, noi cercheremo di aiutarvi con il meglio che possiamo, ma non c’è garanzia. Non esiste un vero proprio manuale. Anzi sono loro i vostri figli i reali manuali di vita.

Ci saranno sempre delle sofferenze, delle paure, dei dubbi; ma cari genitori non vi spaventate se il vostro figlio/vostra figlia nasce da Sorda, con la propria identità, che con il tempo lo scoprirà.

Le sofferenze di molte madri e delle soddisfazioni che col tempo si sono quasi sentite raggiunte o peggio, dipende dal risultato dell’educazione e del vostro amore incondizionato; ma non tutti sono uguali, alcuni più ed altri meno. Dipende dall’amore e dagli impegni delle madri e dei padri che amano, nonostante tutto la sordità.

E’ già una persona sorda, con carattere, personalità, con talenti.

L’importante è amarlo anche se ha il “difetto dell’udito”.

Andiamo con pochi passi, la prima volta che nasce il cucciolo/la cucciola vi domandate: “perchè non mi sente?”, “come faccio a parlare?”, “come devo fare con lui/lei?”; altri genitori hanno fatto delle domande strane: “perchè Dio o Allah o altre eccetera mi ha punito?”.

Beh, vostro figlio è nato sordo, i medici fanno il loro lavoro che meglio riescono; c’è sempre qualcuno che vi danno consigli sbagliati, altri giusti (beh dopotutto non esiste nemmeno se è giusto o sbagliato); ma sappiate che non esistono i metodi per i vostri figli, anzi esiste l’unica cosa quella di educare i vostri pargoli all’educazione al bilinguismo.

Si sarà faticoso, portare ogni giorno dalla logopedista ad imparare a parlare, a scrivere ed anche ai docenti di LIS (lingua dei segni italiana). Con il tempo vi capirete i sacrifici di molti genitori sia “non sordi” sia sordi.

Sappiate che esistono anche i genitori “sordi”, lo sapevate?

Bene, ci sono anche degli amici, delle associazioni per sordi, che vi daranno una mano a darvi un’idea per la scelta!

PS (piccola nota del blogger): Mi ricordo a malapena i sacrifici di mio padre e di mia madre per far si che io sia pronto ad affrontare nel mondo dei “non sordi”; beh ho superato degli ostacoli tra cui il pregiudizio… ops!! Ne parleremo magari un’altra volta.

Buona navigazione, cari genitori “non sordi”.

Barfi il pierino sordo indiano

In questo film mi ha fatto piangere abbastanza. Un bel film che nel mondo del cinema ha vinto numerosi premi tranne l’Oscar (peccato!).

Il titolo è Barfi!, con il punto esclamativo, eh.

In questo film si narra del protagonista nato sordo, ma dal carattere vivace ed allegro; un perfetto combina guai, del nostro Pierino all’indiana. Nato con la sordità, eppure nel film è interamente segnato in lingua dei segni indo-pakistana!!

E guardate caso che gli attori poi sono diventati famosi e hanno lavorato in altre produzioni cinematografiche o televisive sia in Hollywood o altre società.

Il protagonista sordo Barfi è interpretato da Kanbir Kapoor, mentre l’attrice è Priyanka Chopra, che interpreta una delle donne dell’alta società cioè di una casta importante della classe sociale dell’India del periodo, resa famosa che poi è andata in USA per la serie di Quantico (altro colpo in scena: ci sarà Marlee Matlin nella 3 stagione!), ed infine l’attrice Ileana D’Cruz che interpreta l’autistica Shruti.

Il film ha riscosso una buona accoglienza e del successi sia da parte della critica sia da parte del pubblico. E’ stato bello vedere altri film in lingua dei segni indopakistano che l’attore ha dovuto imparare e studiare parecchio per rendere anche agli spettatori sordi indiani.

Un bel film da gustare in tutti i tempi: dalla primavera all’inverno. Un film senza tempo, un film pieno d’amore, ma anche di tristezza: pregiudizio sulla sordità, sull’autismo, e sulle disabilità dagli occhi della società indiana.

Come ad esempio l’episodio della morte del padre di Barfi, che nonostante la sordità del protagonista si vede nella scena che drammaticamente il padre prova ad attirare l’attenzione. Una scena che ha colpito e a più volte diviso l’opinione dai due gruppi: secondo il gruppo dei sordi segnanti ci doveva essere nella scena l’uso dei lampeggianti, dall’altre parte gli ipoudenti (i sordi oralisti) ci oveva usare l’apparecchio acustico (cosa che nel film è assente!). Un film che ha diviso pure in Italia per questioni di diverse filosofie ed opinioni.

E’ vero che, spesso, i film fanno capire ed aprire la mente a guardare il futuro su come comportare, anche influenzare delle scelte e capire l’anima umana delle società multiculturali.

DeafBlog: le riflessioni di una lettera Y

E’ concepito un tassello dei blog dal mondo dei Sordi, dopo quella di Vlog-Sordi, di Forum33, della filosofa ValloaCapire, de Il Labiolettore.. ed ultima e novità: Riflesso Ypsilon!!
Tanti auguri al nostro carissimo collega e deafblogger, in bocca al lupo e siamo curiosi di leggere i suoi post, anzi degli articoli.
Anche i Sordi, persone con la S maiuscola sanno scrivere la propria lingua. Scrivere, segnare in LIS, parlare, qualsiasi cosa per comunicare è l’importante della nostra vita quotidiana: l’accessibilità alle informazioni.
Cari cyberlettrici e cyberlettori, vi invito a leggere e a seguire il nuovo blog!!

Piccola vittoria in Svizzera

A quanto pare in Svizzera hanno vinto una piccola battaglia sul riconoscimento della LIS.

Cosa che in Italia sono da anni ed anni, secoli e secoli, che lottiamo per il diritto al riconoscimento della lingua dei segni italiana dai professionisti degli interpreti alle materie nelle scuole e nelle TV come informazioni e contro le barriere della comunicazioni, nonostante i politici italiani abbiano fatto numerose leggi per “disabili uditivi”.

I svizzeri hanno fatto del meglio a vincere delle leggi federali, al contrario dell’Italia.

Parcheggiare per sordi

Guardando qua e di là in qualche sito blog per gli ipoudenti o “non udenti” (sarebbe offensivo per gli udenti?!?) dei video che hanno come hastag #parcheggiosordi.
Vediamo o meglio “sentiamo” delle ipotesi che i sordi chiacchierano per qualsiasi argomento. Parlano, discutono delle problematiche quotidiane come le L.104/1992 o la famosa L.381, ed altre  discussioni di vario genere, come la scuola per alunni audiolesi o per il lavoro ai giovani disoccupati audiolesi.
In questi giorni, molte persone sorde parlavano e discutevano sul diritto a parcheggiare gratuitamente; in realtà non è così: cioè una persona sorda che abbia più di una disabilità oltre a quella dell’udito può usufruire il parcheggio riservato ai disabili, come previsto dalle leggi riservate per i disabili uditivi (vedi qua dal sito web o leggere qui).
Ovviamente, come di consueto nel mondo dei sordi, tutte le persone o equivocano o fraintendono in altro modo. La realtà sta nel fatto che molti sordi hanno difficoltà a leggere o ad interpretare delle leggi a riguardo.
Vi lascio un video simpatico… buona visione!!