L’ipotesi della micronazione dei Sordi

Di recente si è molto discusso tra di noi sordi attivisti incuriositi da questo argomento: la micronazione. Uno dei deafblogger che era andato a visitare in giro anche in posti strani come le micronazioni in Italia ne abbiamo scoperti ed esistono in 2 posti: a Seborga e a Tavolara!

Quelle micronazioni sono state fondate dalle persone “non-sorde”.

Non sappiamo se esiste una micronazione della comunità sorda da qualche parte del mondo. In realtà, in Indonesia esiste un villaggio della comunità sorda indonesiana che tutti comunicano nella lingua dei segni locale chiamata Kata Kolok.

C’è una leggenda in cui si racconta che negli USA, di preciso, nell’isola di Martha’s Vineyard esisteva una grande comunità sorda e che si segnavano nella lingua dei segni nativa che oggi è estinta (Martha’s Vineyard Sign Language).

Molto tempo fa ne avevamo scritto dei 2 articoli: questo e questa.

In Italia abbiamo delle micronazioni, alcune attive ed altre inattive da tempo, che con il tempo hanno acquistato notorietà e conoscenza dal mondo dei micronazionalisti. Un nuovo fenomeno, che tra l’altro era di origine statunitese: Talossa!

Ecco di seguito la lista:

Inoltre, esiste delle micronazioni virtuali in cui riconosce delle lingue dei segni come Sancratosia che riconosce la lingua dei segni quebechese o di Yusienia che i membri micronazionalisti segnano la lingua dei segni americana.

Un’ipotesi che la micronazione della Comunità Sorda italiana potrebbe essere realizzata o meno?

Queste secondo le analisi hanno attirato degli studi ed anche in quest’articolo hanno fatto delle micronazioni un nuovo fenomeno, oggetto degli studi giuridici e del diritto internazionale.

Cari non-sordi fatevene delle ragioni, anche noi sordi potremmo essere in futuro dei micronazionalisti!

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Nazione Oscura Caotica, la micronazione italiana riconosce la LIS

Una notizia bomba: la prima micronazione italiana riconosce la lingua dei segni ed il braille!

Per la prima volta la comunità micronazionalista fa integrare altri disabili nelle micronazioni: sordi e ciechi, ipoudenti ed ipovedenti, sordociechi. Anzi è un piccolo primo passo per i disabili a partecipare nelle attività del micronazionalismo.

Noi deafblogger di questo blog, “Il Blogger dei Sordi”, esprimiamo delle critiche costruttive: ci sono errori che dovrebbero essere corrette dai politici micronazionalisti. Il punto da correggere è che nella frase: “…quello del linguaggio dei segni internazionale…”, in realtà il Signuno non è una vera lingua dei segni internazionale; anzi è una via di mezzo come lo è stato per molti “non-sordi” con l’esperanto ed infine il termine “linguaggio” è inaccettabile perchè è una vera lingua proprio di tipo visivo-comunicativo che ha delle strutture grammaticale.

Per tutti noi deafblogger facciamo le congratulazioni ai membri, cioè ai micronazionalisti della Nazione Oscura Caotica – NeoRepubblica di Torriglia, per aver votato ed approvato l’evoluzione nella politica micronazionalista: riconoscere la lingua dei segni nella loro Costituzione, significa anche riconoscere l’esistenza delle Comunità Sorde!

Lettere alle micronazioni

Alcuni giorni fa, uno dei deafblogger, DeafSeven77, ha scritto due lettere (di cui è in allegato qui sotto) alle micronazioni: alla NeoRepubblica di Torriglia-Nazione Oscura Caotica ed alla Micronazione Sovrano Impero.

Le due lettere sono una richiesta di scrivere una legge sul riconoscimento della lingua dei segni italiana nelle micronazioni.

Gli stessi deafblogger hanno intenzione di inviare altre lettere alle micronazioni italiane. La comunità sorda hanno dei dubbi di partecipare a queste micronazioni.

Aspetteremo di seguito gli sviluppi se le micronazioni risponderanno ai diritti delle persone sorde nelle micronazioni.

Altrimenti, anche la comunità sorda italiana potrebbe creare la propria micronazione e dichiarare “guerra diplomatica” alle micronazioni affinchè ai sordi possono partecipare alle attività micronazionalisti!

Cari micronazionalisti non-sordi fatevene delle ragioni che anche noi sordi potremmo essere dei futuri attivisti del micronazionalismo!

La forza della scrittura (parte 2)

Come abbiamo scritto, molto tempo fa, questo post ciò la scrittura fa di un’arma nella comunità sorda; perchè è uno dei tanti strumenti di comunicazione tra il mondo dei non-sordi e quello degli ipoudenti.

Una matita e una carta è già un’arma potente ad essere delle persone colte. Scambiare tre o quattro lettere si cresce con l’intelligenza e la conoscenza delle informazioni è già qualcosa nella comunità dei sordi.

Tutto sommato che con le lunge discussioni, vivaci ed accessi dibattiti, tra di noi deafblogger facevamo dei confronti, che la scrittura, nonostante l’ignoranza regna in generale al mondo, è la nostra unica forza o meno.

Ciò ci fa riflettere all’utilità di questo blog e ci ponevamo alle domende filosofiche teoriche: è utile farvi leggere le nostre esperienze? Per i cyberlettori e cyberlettrici è utile farvi capire le nostre sofferenze, le nostre difficoltà nelle vite quotidiane di tutti i membri delle comunità sorde nel mondo delle società dei non-sordi?

Di domande ne abbiamo finora fatte tante e, almeno, qualcuno dovrà rispondere a queste domande.

Cari non-sordi fatevene delle ragioni per il botta e risposte in senso filosofico e letterato!

HABEMUS PRESIDENTEM

Finalmente e con grande gioia, in data storica del 23 luglio 2022, abbiamo la squadra per governare l’associazione storica della comunità dei disabili uditivi per gli anni 2022 fino al 2027.

A coordinare il lavoro del Congresso è stato il presidente della sezione provinciale di ENS Firenze Roberto Petrone, già presidente nazionale CGSI Italia dal 2003 al 2007; dal 2018 guida la sezione fiorentina.

Il Presidente è Angelo Raffaele Cagnazzo alla 2° rimonta nella “poltrona” (si fa per dire!), a seguire i consiglieri con dei voti di preferenza: Rossella Ottolini (Lombardia, 91), Angelo Quattrocchi (Sicilia, 89), Annalisa Di Gioia (Piemonte, 73), Giuseppe Amorini (Campania, 69), Marco Batresi (Emilia-Romagna, 66) e Camillo Galluccio (Campania, 61).

Il candidato presidente Cagnazza è stato eletto con 90 di preferenze contro Samueli (82) e Cusini (4) su un totale di 178 votanti.

Durante i lavori congressuali c’è stata qualche tensione come il caso di un non eletto da una sezione provinciale dell’Abruzzo che alla fine i membri del Congresso hanno votato e deliberato che non ha nessun diritto di voto essendo un socio non eletto al congresso provinciale ENS abruzzese. Poi è toccato ad un dirigente della sezione provinciale della Campania chiedendo di chiarire che il presidente nazionale essendo sfiduciato non poteva illustrare le relazioni morale e finanziaria degli anni 2021-2022. Alla fine con il parere di un avvocato presente al Congresso si poteva fare.

Al momento delle presentazioni dei candidati ci sono state due ritiri. Un candidato ha dimostrato di una carta il quale segnava alle sue mani (nel senso in parole sue) che ha vinto in tribunale cioè che il giudice ha dato ragione al suo periodo da consigliere direttivo negli anni precedenti per delle richieste sulle documentazioni. Un piccolo momento d’imbarazzo. Successivamente l’avvocato sempre presente in congresso è intervenuto spiegando dell’errore di dimostrare il “foglio” che probabilmente si trattava di un altro tipo di documento.

Alla fine si è andato alle votazioni. Si inizia con quelle dei voti di preferenze sui candidati presidenti. Alla partenza è toccato con un forte vantaggio di Samueli che nella sala c’era forte tensione e quelli dei soci che seguivano in diretta sui PC o sui monitor erano in defibrillazione, passano i numeri in salita. I numeri di preferenza per Cusini è arrestato a 4 preferenze. Al quel punto si è arrivati ad un confronto di sfida tra Samueli e Cagnazzo, alla fine dei risultati è arrivato a 90 voti di Cagnazzo contro i 82 di Samueli e con 1 scheda nulla ed 1 scheda bianca.

Poi sono toccate a quelle dei candidati consiglieri che è stato un momento difficile per contare i numeri di preferenza. Un forte bagalio di emozioni ci hanno colpito. Passano minuti e minuti, numeri che salivano ed altri numeri che si arrestano, gli associati complice con l’emozioni seguivano con interesse ed atenzione e scambiavano videochat tra gli associati per questo fatto storico Era come essere presenti in quell’aula. Una bella esperienza particolare calda. Alla fine dei conti sono arrivati i risultati ed hanno proclamato i consiglieri per la nuova squadra: 3 rieletti e 3 nuovi, 2 donne e 4 maschi.

Una bella storia di emozioni in quella sala di delegati e dirigenti e hanno fatto una scelta del futuro per costruire in avanti l’associazione storica dei sordi dopo l’ultimo periodo negativo. Era presente un gruppo di VLOG33.

I deafblogger di questo blog fanno i complimenti del buon lavoro di squadra e con pazienza del presidente del Congresso e di tutto lo staff organizzativo dagli interpreti LIS ai tecnici. Si augura anche alla nuova squadra del Consiglio Direttivo ENS di buona continuazione e di riprendere i lavori sospesi.

Non ci resta che altro che alla fine della tensione ci ha illuminato con questo bel titolo: “Habemus Presidentem”!

Il fenomeno del “pu”

Ultimamente girano dei video sui social network dei sostenitori per un candidato giovane alla carica del presidente di un’associazione storica della comunità sorda italiana, a parte l’hastag di cui abbiamo scritto in quest’articolo.

Con un gesto fenomenale del “pu” che hanno fatto dell’impatto. Un fatto curioso che ha avuto centinaia e migliaia di condivisioni per stimolare e favorire l’opinione pubblica a farli scioccare l’influenza delle votazioni ai dirigenti nel prossimo 23 luglio 2022.

Un fenomeno che ha fatto tanto “rumore” in senso visivo. Un particolare gesto; no, non è un segno della LIS, ma indica (forse l’autorità) il cervello.

Un fenomeno che ha avuto impatto in un evento storico come le elezioni dei dirigenti per i prossimi anni 2023-2027 a guidare l’associazione storica dei disabili uditivi nell’era tecnologica e comunicativa rispetto ai precedenti dirigenti che l’opinione pubblica dei tesserati erano insoddisfatti per gli anni precedenti della vecchia dirigenza dell’organizzazione storica dei disabili uditivi.

Tanta visibilità per fare questo fenomeno a che scopo? Per favorire molto di più un solo candidato e facendo eclissare altri candidati? Tutto questo tsunami per fare del “pu”? Che fatto storico sarà nel futuro? Cosa raccontiamo alla generazione futura di questi fatti storici? Hanno senso queste conseguenze?

Ripetiamo e ripetiamo che noi ipoudenti ed audiolesi siamo dei disabili uditivi che sopravviviamo e conviviamo nella società dei non-sordi; pertanto non esiste dei ghetti socio-culturali (tutt’altro che delle élite!); anzi siamo una comunità di persone con disabilità uditive che siamo cresciuti con la lingua dei segni per lottare ad uno dei tanti diritti dei sordi: il bilinguismo!

IL DOVERE DEI SORDI

Passano giorni ed ore con frenesia e nervosismo per arrivare al XXVIII° Congresso dell’associazione ENS. Una delle organizzazioni istituzionali che ha oltre 90 anni di vita politica per la comunità sorda in Italia. In questi tempi stiamo attraversando dei fatti storici, come la crisi istituzionali tra le fazioni: i “cagnazziani” da una parte ed i “samueliani” dall’altro lato.

Una situazione storica che non è carino per il mondo associativo delle disabilità. Tutti gli occhi puntano a questa storia. Questi sono scritti nelle pagine di storia della comunità sorda. Forse i storici del futuro potranno giudicare se era una vergogna in senso politichese o meno. Ci sono tanti punti di vista. Ognuno di noi ha delle filosofie, pensieri per costruire il futuro da generazione a generazione.

Ma i problemi restano e sono in quel punto immobile: la lotta del potere di una “poltrona”, che ancora oggi è velato dai misteri sconosciuti da tutti gli associati di quest’istituzione quasi al secolo e storica. Un’associazione creata 90 anni fa per lottare i diritti delle persone con disabilità uditive. Ciononostante tutti hanno scordato il verbo “dovere”, il dovere di un dirigente di un’associazione di mettere al lavoro nelle sezioni, nei propri territori a dare una mano, un’assistenza morale e degli aiuti ai soci ed alle persone sorde. Finora in tutte le cronache storiche molte sezioni ENS sono a rischio di fallimenti, di chiusure e di allontamenti ai soci, agli associati con disabilità uditive per l’enorme sfiducia nell’ENS.

La maggior parte degli associati sordi hanno scordato anche il “dovere” di rispettare lo statuto, dei regolamenti esecutivi (siamo in attesa!), delle lettere circolari e di tutte le regole di vivere nella comunità sorda all’interno della società dei non-sordi.

Le persone sorde devono avere il “dovere” di rispettare i pensieri altrui senza insultare; devono avere il “dovere” di ascoltare e di dialogare senza aggressione verbale; devono avere il “dovere” di partecipare all’interno delle sezioni perchè è la linfa vitale dell’associazione storica dei sordi italiani.

Il rischio è enorme come i divari per avere fiducia nell’istituzione che tutte le persone nate o diventate sorde hanno delle esigenze di essere protette, tutelate, assistite, cose che nella realtà non è cosi: molti dirigenti hanno preferito fare degli “ad personam” anzichè fare dei doveri quella di ascoltare nei territori le persone sorde.

La speranza è l’ultima a morire. La speranza di uscire dalla crisi istituzionale dipende sempre dai dirigenti: i presidenti CR e SP ENS e dei delegati SP ENS. Ci auguriamo che questa votazione del 23 luglio 2022, sia una data storica per la comunità sorda, per tutti audiolesi, ipoudenti, sordi e delle persone con disabilità uditive a dare la migliore immagine e di crescita nella fiducia come collettività.

Ecco perchè noi deafblogger continueremo a scrivere in queste righe sperando che i futuri dirigenti ed associati cerchino di migliorare e di prendere questi verbi: il “dovere” di lavorare, il “dovere” di amare, il “dovere” di soffrire come tutte le persone sorde in questi momenti di crisi istituzionali.

Il circo web

Tutto ciò è scandaloso!

La nostra associazione storica dei sordi italiani non hanno delle fazioni politiche; non esiste sinistra e destra nel nostro mondo silenzioso. La nostra ha una sola linea politica: lottare per i diritti dei sordi d’Italia!

Tutto questo è una “pagliacciata”, uno spettacolo di pessimo gusto, un circo in versione web. Ecco il perchè che noi deafblogger li scriviamo in questo blog, in queste righe, a voi cyberlettori e cyberlettrici, che molti di voi siete anche dei dirigenti ENS. Ricordatevi che avete il potere di decidere, di scegliere con il voto: è questa la democrazia.

Ultimamente i gruppi facebook hanno trasformato nella comunità sorda delle fazioni. In questo caso ci sono 3 gruppi: i “cagnazziani” che sostengono il candidato presidente ENS Cagnazzo Raffaele ex presidente nazionale CGSI e nonchè ex presidente SP ENS Taranto; i “samueliani” che supportano la candidatura dell’ex consigliere direttivo ed ex presidente CR ENS Toscana Pier Alessandro Samueli; i “cusiniani” coloro che tifano il candidato e nonchè ex presidente della sezione provinciale del Trentino-Alto Adige Cusini Alessandro.

La parte scandalosa è il fatto che hanno fatto partire da un onda con questo hastag, #vogliamoCAGNAZZOpresidenteENS, un hastag che ha fatto della storia informatica nella comunità sorda. Finora i due candidati hanno dei supporters: per il Samueli può contare dei voti grazie ai “dirigenti alti” nonchè dei presidente regionali ed alcuni dei delegati SP ENS. Mentre per il Cusini è il terzo neutrale e sconosciuto che ha pochi o forse potrebbe arrivare circa 1% o 2% dei voti di preferenza.

Per queste ragioni noi deafbloggers preferiamo dare pieno supporto al candidato presidente Alessandro Cusini, perchè è una terza scelta neutrale e pulita nella storia dell’ENS. Vogliamo un leader semplice e non sfarzoso come sta accadendo. Non ci interessa una persona famosa e “visibile”, ma un presidente umile e laborioso a lottare per i diritti dei sordi italiani.

Non ci è piaciuto vedere dei sordi fare dei video a fare dell’en plein al solo e nonchè giovane sordo tarantino. Vogliamo della par condicio, un confronto alla pari, che finora non ne abbiamo visto. Anche uno dei candidati consiglieri hanno fatto degli errori: hanno ammesso che sono in crisi di paura, nel senso che il gruppo già contava di vincere la fazione “samueliana” e per ragioni sconosciute la comunità sorda ha fatto fare dei video in premura per fare l’onda, a manovrare in senso psicologico.

Una guerra politica tra queste fazioni, è come recita il detto: “fra due litiganti il terzo gode“.

Insomma, fare dell’impatto visivo con l’hastag è una mossa azzardata. Per noi deafblogger la vediamo un gioco sleale eppure dall’inizio hanno cominciato a fare per primo la fazione samueliana e di seguito a quella cagnazziana. Per questo motivo, noi deafblogger preferiamo che a votare sia il Cusini, noi invitiamo ai dirigenti: presidenti CR ENS, presidenti SP ENS e delegati SP ENS a dare il voto di preferenza al candidato presidente neutrale: Cusini Alessandro!

Il mistero dei “rumori”

Il pensiero delle preoccupazioni da parte di numerosi associati tramite dei tam tam sui social networks, degli whatssapp, dei video; è molto “rumoroso” nella comunità sorda.

Perchè tanto rumore tra gli associati sordi? Cosa potrebbe succedere dopo delle liti e divisioni seminando della sfiducia nelle associazioni per sordi?

Tutti questi rumori faranno crescere tante domande come sempre senza risposte!

Noi associati dovremmo fare attenzione a dei falsi leader che usano spesso il modus operandi del “dividi et impera”.

Mancano pochi giorni per quel giorno del 23 luglio 2022!

Cari “non sordi”, carissimi cyberlettori e cyberlettrici, fatevene delle ragioni che noi deafbloggers siamo molto preoccupati da questi “rumori” per il futuro delle associazioni storiche delle comunità sorde italiane!

Il poeta che scriveva alla logopedista

Sapevate che nella nostra comunità sorda avevamo un membro, un socio, un associato, un fratello, un uomo d’onore, un grande scrittore sordo?

Oltre ad essere uno scrittore, era un pedagogista ed era un poeta e romanziere, ha scritto tante opere di saggistica sulla cultura e comunità sorda italiana. Un grande letterato nella comunità sorda italiana. Un pioniere, un raro gioiello della nostra cultura sorda.

Si chiamava Renato Pigliacampo, ed era scrittore e poeta. Ha scritto numerose opere letterarie, tra cui il più famoso “Lettera a una logopedista“, l’opera che faceva riflettere lo stile di vita di una persona sorda a quei tempi, cioè tra gli anni 1960 e 2010 circa.

Ha scritto delle poesie che erano lo sfogo al mondo dei “non-sordi”. Un vero poeta sordo.

Anche lui era il deafblogger. Forse era il primo in Italia.

Ecco alcuni libri che potete leggere e rileggere in quest’estate. Una bella rilettura di quest’artista silenzioso delle lettere.

E’ stato anche dirigente per anni all’associazione storica dei sordi italiani, ha svolto per oltre 30 anni degli incarichi associativi. Ha scritto numerosi relazioni nel suo blog che potete leggere. Ha scritto dei pensieri, dei riflessioni, che faceva degli incontri. Oggi il suo esempio è caduto nel dimenticatoio.

Un sordo intellettuale, un grande letterato, che è una persona colta, una rarità nella comunità sorda, un membro tra le minoranze all’interno della stessa comunità in Italia con una valigia di cultura da condividere.

Purtroppo, oggi con la tecnologia in assenza di una vera educazione si è caduto nelle trappole che di seguito le persone sorde, alcuni, diventano degli haters, dei “leoni da tastiera”, con lo scopo di diffondere delle fake news tra gli associati sordi.

Abbiamo dimenticato le sue poesie, i suoi racconti, i suoi romanzi, le sue storie scritte di suo pugno stampate sui fogli; oggi nessuno divora più le sue righe, non esiste più la bellezza, l’educazione, la fame culturale, la conoscenza intellettuale è dimenticata.

Proprio lui aveva fondato una testata giornalistica che dava le informazioni alle persone con disabilità uditive; il titolo della testata era “Il Sordoparlante“, oggi a distanza di anni è in qualche emeroteca.

Cari fratelli e sorelle della comunità sorda italiana dobbiamo ritornare ad essere delle persone sorde a dimostrare nel mondo dei “non sordi” che noi ipoudenti ed audiolesi siamo anche dei colti, degli intellettuali, delle passioni culturali e di essere educati con il prossimo da rispettare e scambiare con diversi opinioni e pareri filosofici.

Cari “non-sordi” andate ad esplorare le sue avventure filosofiche e di divorare, riga per riga, dei romanzi e delle storie narrative nel tempo libero.