DeafNerds: Esplorazione nel pianeta “Sordilandia” (parte 1)

Kirk cosa avrà pensato di questo mondo silenzioso, fatto di comunicazione nella mani??

Già, voi “non sordi” cosa vi immaginate le esperssioni dei capitani Kirk, Archer, Picard, Janeway e Sisko??

Non lo sapete??

Io me la voglio immaginare in quel mondo, anche se si tratta di un sogno, magari un piccolo pianeta di classe M. Non un sogno qualunque, ma il sogno di una persona sorda, un sordo che preferisce essere rispettato per le “mie” regole!

Forse la risposta dei capitani sarebbe quella famosa “Prima Direttiva“, che voi “non sordi”, neanche la sapete rispettare.

Magari vivere in un pianeta come “Deafyplanet” o “Deafyland”.

Anche noi abbiamo delle regole, che vi piaccia o meno.

Fatevene una ragione, cari “non sordi”!!

DEAF COMIC: Maya Lopez, l’antagonista “non udente”


Maya Lopez, meglio nota con un altro nome Echo, nata dalle matite di David Mack e Joe Quesada nel 1999.
La prima copertina del fumetto era la n° 9, Vol. 2, della testata di Daredevil del dicembre 1999, per conto della Marvel Comics.
Una deaf ronin, cioè una guerriera che ha le abilità e le capacità nel leggere delle labbiali dei nemici. Secondo gli autori, la protagonista è nata e cresciuta in un istituto per sordi in Russia.
Un altro personaggio immaginario collettivo per la comunità sorda!!

Domande ed ancora domande

Cosa vuol dire essere sordi con la S maiuscola?? Perchè dobbiamo per forza leggere le labbiali delle persone “non sorde”?? Perchè ognivolta la gente “non sorda” gridano quando parlano con noi sordi?? Perchè certe volte a noi sordi ci fanno male la testa?? Perchè la gente “non sorda” è convinta che la LIS o altre lingue dei segni ci chiude nel “ghetto psicologico”?? Perchè noi sordi siamo nati con la sordità, anzi con il silenzio?? Siamo nati nel mondo senza rumori, senza suoni, senza fracasso e chiasso?? Siamo nati senza parole o senza voci?? Perchè, perchè ed ancora perchè??

Accademia per LIS

Dopo aver visto questo video anch’io ho una opinione al codesto argomento. E’ importante che anche la lingua dei segni italiana venga salvaguardata e curata tramite l’accademia o istituto di cultura sorda.

Come il caso dell’Accademia della Crusca per la lingua italiana.

Però è un’idea, partita da un giovane sordo italiano di cui io la trovo assolutamente d’accordo e condivido al 100% il suo pensiero sulla madrelingua, come fatto l’esempio della Finlandia per la lingua sami, lingua finlandese e lingua finlandese-svedese.

Io sono favorevole e darei subito una mano a costruirla, mattone per mattone, a questa nuova impresa per la nostra LIS.

Il mio dubbio è: come costruire un’accademia per la lingua dei segni italiana??

Vecchi giornali per sordi

C’era una volta, un gruppo di sordomuti, quelle persone che vivevano nel silenzio avevano imparato a scrivere e a leggere grazie agli educatori per sordi come il famoso francese Charles De L’Epèe o il meno conosciuto spagnolo Pedro Ponce de Leon.

Questi ultimi che col tempo avevano capito che per comunicare era scrivere con delle lettere e perfino col passare del tempo venivano stampate dei giornaletti locali per sordomuti, come gli antichi ed estinti “Il sordomuto” o  “Il Sordo-Parlante”.

C’erano anche dei personaggi che l’avevano scritto in alcune pagine dei giornali, come il poeta sordo recanatese: Renato Pigliacampo. O di Franco Zatini che è uno storico, un uomo nato con la sordità che ha scritto numerose pagine di storie ed alcune biografie per dei lettori “non sordi”, che per loro il nostro mondo era sconosciuto a di più.

Grazie alla letteratura si potevano sconfiggere delle ignoranze ed ampliare alla conoscenza nel mondo dei Sordi, nel mondo silenzioso. Le parole scritte facevano più rumore, più suono. Era la memoria il potere. Solo il cervello poteva capire meglio del suono. Erano mensili, alcuni bimestrali, altri periodici. Persino esistevano pure i quotidiani, ma forse non funzionò a causa del costo economico. L’ultimo giornale sia per sordi sia per “non sordi” a livello nazionale era “Parole & Segni”, chiuso dopo il 2012.

Esistono ancora oggi dei periodici locali in alcune zone in Liguria, nelle Marche, in Abruzzo. Come in questi: “Aquile Silenziose”, “La Voce Silenziosa”, “Il Sordo Orobico”, e via scorrendo.

Purtroppo, i lettori sordi non tutti sono portati a conoscere la lingua italiana. Non erano dei lettori perfetti, c’erano sempre qualcuno con difetti grammaticali e di padronanza linguistica. Ed alcuni andavano nei circoli la sera e qualcuno li traduceva in LIS. C’erano chi analfabeti e chi erano preparati in grammatica italiana. O addirittura c’era qualcuno che capiva il proprio dialetto o la propria lingua della regione di provenienza, come il veneto, il lombardo o quello siciliano.

Questi si che erano bei tempi.

Tempi d’oro!

Oggi è raro trovare dei giornali cartacei che danno informazioni e/o notizie per tutti, per le persone sorde, per i disabili uditivi in tutti gli ambiti: dalla politica alla cronaca, dallo sport alla cultura, dall’attualità ai fatti curiosi e particolari in qualche parte del mondo.

E’ raro trovare queste notizie!!

Oggi sono quasi tutti sostituiti dal digitale, cioè dal web, dalla rete informatica come l’internet, come la famosa ed unica testata giornalistica telematica: “SORDIONLINE“.

Quanti candidati politici silenziosi

Annus Domini 2017, il numero dei candidati dei disabili uditivi è cresciuto. No, non è uno scherzo, nè una bufala. Una classica novità. In passato ci aveva provato uno sordomuto francese nel 1848, purtroppo non ebbe la fortuna di essere eletto. Speriamo che in questa tornata elettorale sia ottima anche per altri candidati disabili dell’udito; ed anche per altre categorie di disabilità. Qualcuno c’è sempre stato. A quanto pare il partito politico che ha più candidati disabili pare che sia il PD con circa, in tutta Italia, 50 candidati consiglieri di alcuni Consigli Comunali italiani. Per il M5S secondo alcune fonti c’è una sola in Sicilia, nel Palermitano, si tratta di una candidata sorda. Per altre liste aspetteremo delle fonti giornalistiche. Magari in più là avremo altri dati e dettagli. Comunque, questi fatti per noi, cari fratelli e sorelle della comunità sorda e dei disabili, è una cosa positiva o negativa candidare nelle politiche per diritti dei sordi?? Ne parliamo nella prossima lettura, cari cyberlettori. Buona giornata!

Pane, fantasia e… Deafywood!!!

deafywood_01Siamo a giugno, il primo giorno del mese di giugno, già in estate. Immagino che molti di voi, carissimi miei cyberlettori, vi siete organizzati delle ferie o pause per questo weekend andando al mare o in qualche città d’arte, visto che domani è Festa della Repubblica Italiana. Oggi vi scrivo di un argomento, cari cyberlettori, del cinema dei “non udenti”.

Sapessi quanti film cinematografici per sordi ci sono!

Negli Stati Uniti d’America esisteva una casa di produzione cinematografica fondata da John Maucere: Deafywood, che era la specie parallela di Hollywood per la comunità dei sordi di tutto il mondo: attori sordi, registi sordi, sceneggiatori sordi, produttori sordi, fotografi sordi, tecnici sordi,  eccetera.

Probabilmente, il termine a questo sottogenere è “DeafMovie”, come quella dei “non sordi”, i famosi, B-movie. Più o meno.

Insomma, in tutti quei film si giravano sia in lingua dei segni americana che in lingua dei segni internazionale.

Poi la Deafywood, per qualche mistero, è stata sciolta.

Oggi esiste la casa di produzione per i film statunitensi: ASL Films.

Ci sono molti film che hanno come tema la sordità, la comunità sorda, la cultura sorda e la lingua dei segni americana: il primo ed unico film che vinse il Premio Oscar è senza dubbio “Figli di un Dio minore” con l’allora bellissima Marlee Matlin. Poi arriva la serie televisiva “Switched at Birth – Al posto tuo“, con Katie Leclerc sorda e Vanessa Marano udente (anzichè “non sorda”).

Ancora oggi Marlee Matlin è la madrina nel mondo del cinema per sordi sia negli Stasti Uniti sia nel mondo. Grazie a lei il cinema si è espanso anche nella cultura dei sordi, producendo di nuovi film.

Mentre Katie Leclerc è il punto di riferimento per i giovani sordi: segnanti, oralisti, portatori di impianto cocleare, portatori di protesi acustiche, eccetera.

Anche John Maucere è uno dei maggiori attori sordi sia del teatro sia del cinema, ha realizzato il secondo film per sordi in serie A: “No Ordinary Hero: The SuperDeafy Movie” del 2013, con il regista sordo statunitense: Troy Kotsur. Il regista sordo è sposato con l’attrice sorda Deanne Bray, resa famosa dal telefilm poliziesco di un agente speciale: “Sue Thomas: F.B.Eye“, che in Italia era andata in onda su Rete 4.

Proprio ho scritto io, nel 2014, quest’articolo su LegaNerd!

Anche in Italia qualcosa si sono fatti, ma qui è un’altra storia!