Che figurona!

In questi giorni sembra che si gira, sempre tramite in tutto il social network tra i passaparola dei sordi inviando degli SMS o facendo delle videochiamate, una situazione focosa che abbiamo visto dei video dirette di alcune piattaforme presenti nel web create dai sordi che discutevano di un argomento periglioso. Dopo che abbiamo letto quest’articolo, ci siamo scambiati a lungo tempo tramite webcam, nelle piattaforme dei tipi di videoconferenza, tanti giorni a riflettere su ciò che sta succedendo nella comunità sorda.

In realtà la famosa “mozione di sfiducia” sembra una cosa inesistente ed è insensata fare un video in diretta live circolata sui social network come una sottospecie di “processo mediatico” o forse è peggio la “macchina del fango”.

Per questo noi blogger sordi non siamo d’accordo, perchè nelle altre associazioni non è mai capitato una cosa del genere, cioè fare in un sottotipo dei talk show imitando il mondo dei “non sordi”. La nostra è una piccola comunità, mica siamo in tanti, siamo tutti sorelle e fratelli sordi.

Non siamo d’accordo a questo processo mediatico senza le prove. Chiacchiere e parole al vento. Non è una bella figura di fronte a molti sordi ed anche ai “non sordi” che taluni neanche sono tesserati di alcune associazioni per sordi. Magari potevate fare una videoconferenza ristretta all’interno riservata ai tesserati, ovviamente. Questa secondo noi deafblogger pensiamo che non è nemmeno etica. Ciò potrebbe danneggiare ed aumentare o diminuire il “fuoco” di ciò che sta circolando a noi tutti sordi.

Non è carino!

Perchè possono vedere anche i “non sordi”, i CODA, degli studenti della LIS, eccetera. Insomma, quasi tutto il mondo sia udenti sia sordi, potrebbero essere dei tesserati e non tesserati delle associazioni sordi, che guardando i fatti di una piccola scintilla, come la comunità sorda, che con tanti problemi di vita quotidiana mettete in primo piano una stupidaggine pubblicando in diretta un video live.

Ecco perchè è una “malafigura”!

Anzi, avete fatto un “fatto storico”, cioè avete scritto una pagina nera di un libro bianco della storia di comunità e cultura sorda italiana.

Prima di fare una cosa del genere, bisogna avere un giornalista sordo, che sa come raccontare i fatti e che sa che è un tema delicato; ma cosi del genere non fa bene a noi come immagine, come reputazione per tutti noi sordi in futuro. Un giornalista che può studiare ed indagare per capire cosa succede, come li fanno il mestiere i giornalisti “non sordi”.

Dare le informazioni al mondo “non sordo” della comunità sorda è un tasto dolente.

Noi blogger delle comunità sorde consigliamo alle nostre sorelle ed ai nostri fratelli delle società sorde di non rifare queste scene del genere; se vedete una cosa negativa dovete denunciare alle sedi opportune e non sui social network.

I social network non sono posti adatti per denunciare o altro, ma solo per scambiare informazioni di cultura e/o politica, o qualcosa degli argomenti del genere ad esempio discutere cinema o fumetti va bene; ma una sottoforma di “giustizialista” nella comunità sorda non va bene a noi tutti!

Cari dirigenti delle associazioni per sordi imparate a discutere negli uffici all’interno, di comportare certamente non da “infantili”, e di rispettare alla lettera ed applicare fedelmente gli statuti ed i regolamenti delle associazioni com’è scritto in quell’articolo pubblicata sulla testata dei sordi che una parte condividiamo ed un’altra parte non troviamo accordo.

Cari “non sordi” abbiate il rispetto delle regole del nostro mondo, la società dei sordi è la minoranza in uno Stato di maggioranza!

Ci risiamo ed ancora ci risiamo!

Ancora una volta siamo oggetto di una fake news, un’altra ennesima “bischerata”, sparata da una VIP sulla TV. Eccosa cosa stiamo scrivendo, si tratta di questa notizia circolata di recente nelle testate giornalistiche. Insomma, l’ennesima fake news!

Non è vero che bevendo tanto latte che con il tempo si diventa sordi. E’ una teoria del tutto assurdo, una diceria degli idioti ed imbecilli, un’altra ennesima leggenda di stronzate. Anzi bere il latte fa benissimo alla salute, perchè ricco di vitamine e di salute buona. Ma senza esagerare, ovviamente!

Ma perché si continuano a dire fesserie e fesserie? Non si rendono conto che dare delle disinformazioni è pericoloso?
Prima di tutto la sordità è una malattia che colpisce sugli orecchi e non dal latte, come “afferma” questi pseudo-esperti. Di esperti, quelli veri con titoli di lauree ed anni di esperienze scientifiche, ne abbaimo delle figure professionali che per anni hanno studiato la medicina sulla sordità. Grazie a questi esperti che col tempo hanno ideato, inventato con la complicità delle tecnologie come le PA (protesi acustiche) o l’IC (impianto cocleare).

Comunque, molto tempo fa era capitato anche questa, che abbiamo scritto in questo blog.

Il tutto questo a noi sordi ciu danno abbastanza fastidio con numerosi bufale, che danneggiano la nostra immagine come comunità sorda ed anche come persone con disabilità uditiva.

Sono tutte bischerate, tutte false; la sordità non colpisce bevendo il latte. Dipende da ciascuno di voi, per la salute, per la natura umana; c’è chi è portatore sano e chi è portatore ereditario.

Per concludere, non dovete avere paura di essere diventate sordi o nate con la sordità, come me, uno dei 10, 1000 e 100.000 persone sorde. Ci siamo e sempre viviamo ed esistiamo in questo pianeta. Non siete soli! Non siete per forza malati, potete scegliere lo stile di vita o essere Sordo o essere “non udente”.

Care cyberlettrici e cari cyberlettori, sappiate che bere latte fa bene alla salute e non “ascoltare” alle dicerie false, ma studiare sui libri di scienza, che con la conoscenza e la sapienza siete al posto sicuro. Leggete sempre con la tua testa sui libri scientifici!

Le rughe nel tempo

Moltissimi anni fa avevo scritto questo post in questo blog con un’idea ipotetica sui numerosi problemi per la TV pubblica. In questo blog ho sempre scritto dei pensieri positivi e negativi circa sull’accessibilità e sui diritti dei sordi. Avevo per questo creato il blog per il rapporto nel mondo tra sordi e “non sordi”. Si, ho sempre scritto questo termine “non sordi” per contraccambiare visto che gli udenti spesso ci chiamano “non udenti“.


Parlando di accessibilità, molto tempo fa, un gruppo di sordi ha creato un comitato presente su uno dei social network per chiedere di migliorare delle qualità sulle tecnologie che ogni suo tempo si evolve e si aggiorna migliorando in meglio. Ma purtroppo ancora oggi per i sottotitoli non sempre è buono soprattutto per le dirette sui TG. Non solo per la TV pubblica ma anche per le altre TV private. Per questo abbiamo l’associazione storica che ci fa da “portavoce” per le nostre lotte sui diritti di accessibilità, ma non basta. Ovviamente!
Ecco il perchè c’è sempre questo pregiudizio, una vecchia storia sulla guerra tra pro e contrari sull’uso della LIS in tutti gli ambiti. Uno dei maggiori del male è questo vecchio termine caduto da parecchio tempo in disuso. Non solo quel temine ma anche altri parole che già conosciamo da una vita noi sordi.
Ancora oggi, tra il 2020 ed il 2021, si continua a lottare senza sosta nell’afferma dei nostri diritti continuando a timpanare queste domande. Purtroppo, fino ad oggi, nell’anno del 2021, non basta sufficientemente dei luoghi di cultura sorda. Forse ci vuole molto di più da tutti noi, non solo come comunità sorda, ma come da persone che allo stesso tempo siamo cittadini di uno Stato con dei diritti e doveri.
Proprio il tema di accessibilità nelle TV si era già iniziato nel 2018 spinta dalla volontà di un gruppo di giovani sordi, dall’Abbruzzo con entusiasmo e la voglia di rendere accessibili, che oggi è una realtà particolare e speciale per tutti noi sordi.
Tant’è vero che in molti anni abbiamo sempre discusso nei locali ed anche scritto in questo blog degli articeoli come delle idee o di scambiare delle culture in altri mondi: come l’idea di un’accademia alla “crusca” per la LIS o per l’insegnamento a conoscere della cultura sorda nelle scuole ed università per associare all’uso della lingua dei segni italiana. Forse è il caso che ci vorrebbe d importantei libri per capire come vivere da persone sorde. Ne avevamo anche scritto molto altro in questi argomenti. L’accessibilità alle informazioni è uno dei punti maggiori delle lotte dei sordi italiani. Almeno alcuni passi positivi ci sono stati fatti come scritto in questo post, proprio era l’inizio che in alcune regioni italiane hanno iniziato a riconoscere questo diritto sull’uso della LIS come forma di comunicazione accessibile fino ad arrivare ad avere un decreto di legge del governo.
Grazie alla crescita di questo blog, si è molto letto e discusso dei temi come quel tipo di “manuale“, o delle curiosità come dei “dialetti dei segni“, o dell’argomento molto conosciuto tra noi cyberlettrici e cyberlettori: “identità sorda” (uno dei temi molto più argomentato in questi anni) o sulla cultura Sorda. Non mancavano nemmeno delle polemiche per festeggiare il GMS (forse in quel tempo era inopportuno).
Ritornando al tema di accessibilità con la LIS, era proprio l’immancabile Sanremo in TV a vedere dei performer (in quel periodo divenne un’icona importante), che anche qui non mancavano delle polemiche: il fatto si tratta di un equivoco tra le figure, interpreti LIS. Gli interpreti LIS sono delle persone che traducono in lingua dei segni italiana per sordi e viceversa in lingua vocale per i “non sordi”. Invece i performer sono degli artisti che conoscono la LIS come madrelingua. Proprio con la pandemia, possiamo dire in qualche senso, siamo resi protagonisti per il boom di alcune pagine sui social network per aumentare la libertà di accessibilità all’uso della LIS, come la lingua per comunicare tra tutti noi sordi ed udenti.
Parlando di storia, qualche anno fa abbiamo scritto questo interessante articolo sulla prima TV per sordi. Uno dei canali storici che realizzava dei programmi per integrare tra disabili e non disabili in una società, non solo dal mondo di tutti, per veicolare delle informazioni.
Se parliamo delle leggi in tutto il mondo che sono accessibili per i sordi ne possiamo citare in alcuni nostri articoli come questo, questa, queste e questi. In Italia abbiamo dovuto aspettare qualche tempo dopo ma ne valeva la pena lottare per l’accessibilità!
Care cyberlettrici e cari cyberlettori, ricordate che noi non siamo solo dei semplici disabili uditivi; siamo molto più di esseri Sordi, a parte quella di “non sentire”!

Che assurdità

Dopo che abbiamo visto questo video interessante, ci hanno fatto venire dei brividi, come la pelle d’oca. Perché la pelle d’oca?

Sappiamo che l’ignoranza al mondo di oggi, nel 2021, è pericoloso; molto peggio della pandemia. Essere ignoranti è contagiosa, senza studiare, senza conoscere, senza sapere!

Proprio in questo programma la parola chiave era proprio la “qualità”: più ore di sottotitoli con ottima scrittura, aumentare le finestrelle LIS nei programmi, eccetera.

In effetti a fine settembre, proprio in occasione per festeggiare in quella settimana per le persone con disabilità uditiva e per la giornata mondiale dei Sordi, ci siamo sentiti delusi ed amareggiati. Perché una web TV pubblica che hanno dato abbastanza spazio all’unico argomento: la sordità dal punto di vista medico!

In realtà, quel punto di vista era perfetta in occasione della Giornata Mondiale dell’Udito che si festeggia ogni anno a marzo. Soltant a marzo è perfetto per discutere di quell’argomento; ma non a settembre. No, non proprio!

Ecco il perché delle delusioni di noi sorelle e fratelli delle comunità sorde italiane: quella era la giornata di settembre per raccontare dal punto di vista culturale ed antropologico cosa significa essere sordi.

In quel video, pubblicato da una pagina FB, tutti gli esperti hanno spiegato, la condividiamo e la pensiamo tutti noi fratelli e sorelle sorde, ipoudenti ed audiolesi.

In effetti proprio in quel programma c’era questa sigla GMDS, che noi sordi, ipoudenti ed audiolesi ci siamo trovati imbizzarriti e confusi per quelle 4 lettere assurde e strane! In più, per tutta la durata del programma si parlava per lo più di argomento medico, altrochè di antropologia, culturale e linguistica per la cultura sorda e per la LIS!

Una clamorosa tutta assurda!

Pieno di errori! Va bene che errare è umano, ma così nei nostri confronti è fin troppo. Dare informazioni fuori tema è troppo al limite della logica sul significato della giornata internazionale delle persone che si identificano con la cultura sorda e con le lingue dei segni nel mondo.

Una cosa assurda, udenti che ignari ed ignoranti della cultura sorda, che hanno trasmesso in una trasmissione al pubblico con dei messaggi errati e (forse è questo il caso) di “mala figura”!

Ecco perché molti sordi vogliono dei conduttori sordi. Protagonisti sordi che animano la nostra giornata mondiale. Un’occasione per festeggiare la nostra identità culturale e linguistica.

Un consiglio, magari, è quella di imitare il famoso programma britannico in versione italiana. Ci sono altri programmi televisivi per sordi nel mondo come queste, queste, queste, eccetera.

Cari “non sordi” imparate a conoscerci ed a rispettarci la nostra identità e cultura dei Sordi!

NON SOLO CRISI HAITIANA

Ad Haiti ci sono stati casi di discriminazioni e di violenze nei confronti dei membri della comunità sorda haitiana, come in questo video. Il World Federation of the Deaf si è mobilitato sulla risoluzione al problema della crisi dei sordi haitiani per sollecitare il governo della repubblica haitiana.

Purtroppo il paese è in grave crisi sia politica, sia economica, sia naturale (terremoti). Un video che ci hanno fatto venire delle pelle d’oca e dei dispiaceri per i nostri membri delle comunità sorde in tutto il mondo.

Questa discriminazione colpisce molto soprattutto sulle donne sorde haitiane. i diritti delle sonne sorde sono in aperta violazione. Siamo raccapriccianti di queste notizie. Pessime, una storia nera per la comunità sorda haitiana, ma anche per tutti noi del mondo.

Non devono accadere delle situazioni simili nel mondo. Non solo Haiti, ma anche come accaduto in Afghanistan. Non siamo soli, non siamo unici esseri umani, nel pianeta che vivono gli esseri umani che hanno orecchi funzionanti. Non siamo idioti, ma sordi, con la S maiuscola, punto e basta!

Noi deaf bloggers esprimiamo la solidarietà ai nostri fratelli sordi, ma soprattutto, alle sorelle sorde haitiane.

Cari “non sordi” fatevi delle ragioni che noi esistiamo come esseri umani ed abbiamo il diritto di vivere!

Le crisi delle comunità sorde nel pianeta degli udenti

In questo settembre 2021 ci hanno fatto venire dei pensieri a partire dai video sui social network come Instagram e/o su Facebook in Haiti e della situazione afghana. Non solo questi, ma ci sono delle zone di guerre, come in Yemen, in Messico, in Libia, in Siria, in Uganda, eccetera.

Una lunga lista di Stati in guerra e quelli in stati di pace, dove ci sono le nostre sorelle e nostri fratelli delle comunità sorde: yemenite, messicane, libiche, siriane, ugandesi, e tanti altri membri sordi che sono vittime di discriminazioni e di atrocità brutali.

Situazioni che non dovrebbero essere verificate perchè noi siamo esseri umani che abbiamo dei diritti umani, diritti sacri, nel vivere in uno Stato di diritto, che nei secoli e secoli di donne e di uomini hanno lottato nel corso dei fatti storici dalla rivoluzione francese a quella americana, fino a quelle di recente delle rivoluzioni arabe; dalle evoluzioni di nazioni che hanno dichiarato delle indipendenze per far si che non verifichino di vivere in una brutta crisi.

Anche le persone sorde sia quelle con altre tipi di disabilità sono anch’essi stati protagonisti inconsapevolmente per delle situazioni storiche e politiche-economiche che vivono nei loro paesi. Anche noi ipoudenti, sordi, audiolesi viviamo delle crisi politiche, di guerre, di battaglie, di sopravvivenza. La vita quotidiana in alcuni paesi purtroppo ci sono delle vittime di discriminazioni e di brutalità quotidiana, che ciascuna persona disabile vive sulla pelle.

Anche i sordi fanno parte della vita quotidiana in uno Stato di diritti e di doveri, sapevatelo!

L’evoluzione degli ipoudenti

2 settembre 2014 – 2 settembre 2021

Sono passati 7 anni da quando abbiamo creato e scritto in questo blog. E’ già abbastanza cresciuto con post, articoli, di fatti curiosi dal mondo dei sordi, dei disabili uditivi ed ipoudenti nella società dei “non sordi”.

Noi deafbloggers ci abbiamo fatto una piccola festa in senso virtuale, cioè tramite la videoconferenza. Un traguardo di crescita culturale, linguistica, educativa, eccetera. Siamo molto più della comunità sorda. Siamo esseri umani nati con il dono del silenzio.

Siamo cresciuti abbastanza tra di noi deaf bloggers. Siamo evoluti, più o meno. Siamo cresciuti ad imparare a conoscere, a sapere degli errori e di dove spingere i limiti oltre alla sordità in un mondo rumoroso.

Abbiamo studiato, imparato i vari mestieri, dalle imprenditorie agli insegnamenti delle lingue dei segni. Stiamo crescendo pian piano nella nostra patria. Stiamo sempre ai passi evolutivi a conquistare i nostri diritti per migliorare la vita quotidiana di tutti noi sordi, non solo per la LIS, ma anche per le tecnologie quali IC, protesi acustiche, eccetera.

La vita di un disabile uditivo non è solo per la salute dell’orecchio, ma anche quella di crescita culturale ed educativo di una persona con disabilità uditiva. Come ad imparare a parlare (ma non troppo perfetto al 100%!), a conoscere i suoni tramite le protesi acustiche, ad essere educati in un mondo con suoni e rumori. Non siamo perfetti ad essere udenti, ma accettiamo di essere nati con la sordità, che è parte della propria identità a capire che i nostri limiti. Ci sono delle persone con disabilità uditiva che accettano di essere sordi, altri che vogliono superare il limite ad essere pari, cioè ad essere simili ai “non sordi”. C’è un’ampia scelta. Ogni persona sorda è libera di scegliere il suo destino, il suo stile di vita: essere o non essere sordo.

Più cresciamo, più conosciamo il passato dei nostri “antenati” che con il passato non avevano le cose fondamentali come noi abbiamo oggi: tecnologia per comunicare e/o sentire, scuole integrate insieme con i “non disabili uditivi”, conoscere altri sorelle e fratelle delle comunità sorde tramite le associazioni per sordi, fare dei film in stile “deafywood”, costruire qualcosa dai sogni. Come abbiamo più volte usato il nostro motto: “Possiamo fare tutto, eccetto il telefonista”!

Il mondo dei sordi non finisce qui.

Purtroppo abbiamo conosciuto la parte storica nera: il Congresso di Milano del 1880. Ci sono ancora oggi dei pregiudizi con delle etichette: sordofobi ed audisti! Fino ad oggi, siamo nel 2021, con il tempo e l’evoluzione degli ipoudenti ci sono stati dei progressi per noi sorelle e fratelli in tutto: dall’educazione alla crescita umana di sopravvivere in un mondo di udenti.

Dopotutto siamo esseri umani nati con la sordità; non guardateci con l’aspetto medico, di essere malati d’orecchi; anzi guardateci di essere persone perfette con la sordità. Ognuno di voi, care cyberlettrici e cari cyberlettori, siete liberi di avere delle opinioni e punti di vista. La nostra è vivere con la sordità, punto e basta!

Cari “non sordi” imparate a conoscerci ed a rispettarci. Anzi festeggiate con noi tra qualche settimana la Giornata Mondiale dei Sordi, il 24 settembre!

Ad majora care cyberlettrici e cari cyberlettori sordi e “non sordi”!

Il destino strano dei sordi afghani

In questi giorni, che è un fatto storico della guerra afghana, i nostri pensieri vanno alle sorelle ed ai fratelli delle comunità sorde in Afghanistan.

Noi deaf bloggers sentiamo delle tristezze ed amarezze per queste situazioni dolorose. Una scena del tutto assurdo! Le nostre sorelle e nostri fratelli sordi afghani, immaginiamo, stanno provando delle preoccupazioni, delle angoscie, delle incertezze. Un fatto storico che nei testi di libri di storia di guerre saranno scritte che era una “guerra lampo”. Molti stanno cercando di scappare dalla loro nazione, dal loro Stato con delle valigie che contengono delle sfiducie ed incertezze. E’ molto triste vedere i disabili afghani che dovranno abbandonare la loro terra patria. Non tutti i disabili sono “fortunati”, c’è chi è salvato e chi no.

Uno Stato dilaniato da secoli e secoli per ragioni economici o altro a molti sconosciute. Una guerra che dilania anche ai cittadini con disabilità. Molti saranno “scritti” dal destino che non sappiamo nulla. Alcuni “angeli” hanno salvato e portato via da quel pezzo di terra, ma non tutti, purtroppo.

Chi lo sa se questo governo talebano ascolterà i diritti delle persone con disabilità che a quanto pare ci sono due governi e/o due entità statali: da una parte lo Stato talebano (Emirato islamico) e dall’altro quello democratico (Repubblica islamica).

Noi tutti sordi, ipoudenti, audiolesi e disabili uditivi siamo con il pensieri ai nostri “cugini” sordi afghani.

Tutti noi deaf bloggers preghiamo per il destino delle sorelle e fratelli delle comunità sorde afghane.

Cari “non sordi” non dimentichiamo che ci sono solo queste comunità sorde afghane, anche di tutto il mondo come queli haitiani.

La lingua biforcuta nelle comunità sorde

Perchè nella Comunità Sorda c’è il “serpente” dei segni di diffamazioni tra i soci di varie associazioni per sordi? Perchè tutti litigano e si fanno dei video in LIS raccontando delle storie senza “prove”?

A nostro parere, cioè noi deaf bloggers, pensiamo che forse è necessario all’idea di una specie di “scuola del galateo dei sordi”; insomma tutti noi dobbiamo essere rieducati al mondo dei “non sordi”.

Purtroppo, ancora oggi serpeggia la sfiducia nelle comunità sorde; e tutti hanno giocato a fare dei toto-presidenti e toto-consiglieri. Ma tutti straparlano e straparlano ed uno di loro hanno addirittura scritto la lettera chiedendo dell’intervento di un Ministro delle politiche sociali; noi deafbloggers ci domandiamo sul perchè nessuno hanno scritto qualche lettera di reclamo al Ministro delle Disabilità?

Ormai il luglio è passato e sono finite i tempi, le ansie, i nervosismi. Ci siamo rilassate in questo mese di agosto. Ci siamo liberate di quest’ansia ad attanagliare per uscire da questa crisi “politica” tra di noi sordi ed ipoudenti.

Già, la speranza è l’ultima a morire. Il colore della speranza è verde. Si ipotizzano all’idea di un fantomatico “complotto” nell’associazione dei sordi a tre lettere! Un’assurda ipotesi al complotto con del gruppo superpolitico verde dell’ex gruppo dei nordisti.

Il problema è molto più dei debiti economici che versano nelle casse dell’associazione storica dei sordi italiani. Molto di più ne vanno dell’onore che hanno attraversato in questi oltre 90 anni di vita associativa. Molti soci continuano a fare delle “guerre di poltrone”, ma l’incertezza regna tra di essi, tra sorelle e fratelli delle comunità sorde in tutte le regioni d’Italia.

Qualcuno tifa per quei candidati ed altri tifano per la “bandiera”. Una cosa del tutto inutile!

Persone con disabilità uditive del tutto inutili, che lottano all’ultimo per poltrona. Poltrona sta per il denaro. Il denaro è sia pubblico sia privato. Tutti contro tutti e nessuno vincerà! Tutti contro uno, uno contro tutti. La solita storia, non solo nel mondo dei disabili uditivi, anche dal mondo dei “non sordi” di libri di storia ne abbondano.

Nessuna persona sorda è cresciuta, nessuna persona ammettono degli errori, nessuna persona sorda assume delle responsabilità. Nessuna persona sorda per nessuno. O uno o nessuno! Nient’altro che poltrone, al contrario di lottare per i diritti all’accessibilità, alla tecnologia dei sottotitoli, al costo delle protesi acustiche e molte altre cose che ne hanno bisogno per i sordi.

Come in questi tempi che viviamo con la pandemia che la prima cosa importante sono le maschere trasparenti. Finora in tanti hanno fatto delle proclami e/o degli slogan, ma poche persone hanno fatto veramente ad abbattere il muro dell’inaccessibilità alle comunicazioni per le letture labiali. Quel piccolo gruppo di uomini e donne protagonisti di sordi umili e semplici che hanno veramente lottato per i sordi vengono allontanati o umiliati o snobbati.

Ma perchè serpeggiare per poltrone e litigare per quattro soldi?

I giovani sordi non lottano più come un tempo, nei secoli di storia delle comunità sorde, hanno lottato e lottato per avere dei diritti sacri. Oggi sembrano disinteressati o impauriti per altre ragioni a noi sconosciute.

Abbiamo votato ed eletto il nuovo presidente della storica associazione dei disabili uditivi italiani. Il nuovo presidente è cosciente degli impegni futuri e vedremo passo per passo cosa ci porterà delle “sorprese”! Ad majora ai nuovi consiglieri del direttivo dell’associazione dei sordi italiani.

Mi auguro che dopo queste vacanze estive si possa migliorare qualcosa nei rapporti tra di noi sordi, nelle nostre comunità, a migliorare lo stile di vita quotidiana. Ora non ci resta che a questo settembre qualcosa si muova a migliorare per i nostri diritti ed anche per “risolvere” i problemi interni nelle nostre comunità sorde d’Italia!

Cari fratelli e sorelle crescete ed imparate a capire gli errori nel corso delle vostre vite!

NUOVE AVVENTURE PER I SORDI D’ITALIA

Una nuova pagina di storia nella comunità dei sordi italiani che in questo mese strano ed afoso la stiamo scrivendo insieme a tutti sordi d’Italia. Un bellissimo libro di storia con la data indimenticabile: 31 luglio 2021, nel posto più bello di Roma. Anzi un nuovo percorso per tutta la comunità dei sordi italiani!

Si tratta di un nuovo presidente eletto della più grande e storica associazione dei sordi italiani.

Dopo oltre 10 anni di lotte interne finalmente si cambia pagina!

Il nuovo leader è stato anche presidente nazionale della più grande associazione dei giovani sordi italiani dal 2007 al 2011. Siamo orgogliosi di quest’uomo.

Un vero uomo d’onore!

Un grande collega, un fratello. Un presidente che ha maturato nella carriera tra il CGSI e l’ENS!

Ora non ci resta che riprendere e ricominciare a ri-lavorare per i nostri diritti sia per LIS sia per bilinguismo e molte altre cose che attendiamo da anni che già sono scritte nelle carte e che siano approvate dalle istituzioni delle società dei “non sordi”.

Augurissimi ai nuovi consiglieri ed al presidente di buon lavoro!