CHE SERVIZI

In Sicilia, c’è un bellissimo servizio dedicato alle persone sorde.

Questo servizio si chiama “Area Disabilità” ed è presente in 9 sezioni provinciali siciliani dell’Ente Nazionale Sordi, l’associazione storica e più grande dei disabili uditivi.

Questo servizio è per dare aiuto concreto alle informazioni o recare nei posti come in ospedale, uffici comunali e/o per servizi burocratici per via di tasse o richieste per scuole o altre cose da richiedere dei servizi come andare alle “case mutue” per servizi sanitari che vengono accompagnate da un interprete LIS.

Come funziona tecnicamente?

Funziona mandando email o SMS (è previsto anche videochiamate in LIS) ai numeri dei loro sportelli che è presente in questo sito mandando il nominativo dell’utente ed il motivo della richiesta del tipo di servizio.

E’ in funzione da settembre 2018.

Io l’ho usato e mi è servito molto. E’ ottimo per avere più integrazione tra diversi uffici ed altre servizi. Per esempio ho usato il servizio sportello LIS per prenotare alberghi, ristoranti o altre cose utili.

Questo sportello “Area Disabilità” ha 4 operatori: 2 sordi che fa funzioni amministrativi (prenotazioni, accoglienza utenti, aiuto assistenza in sportelli LIS) e 2 udenti (interpreti di lingua dei segni) che i loro compiti sono quelli di tradurre per una persona uditiva ad usare tra lingua italiana e lingua dei segni italiana in qualsiasi posto che usufruisce la persona Sorda.

In passato questo servizio che ancora non c’era, molti sordi “usavano” i figli o parenti o amici per poter usufruire di alcuni servizi che per molti disabili uditivi erano impossibili. Adesso, è una cosa positiva!!

Usateli, raccomando questo nuovo sportello di servizi.

Complimenti al Consiglio Regionale ENS Sicilia.

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DeafMovie: Ciak… si segna!!

In questo blog ci sono dei corti bellissimi in lingua dei segni italiana. La casa di produzione cinematografica è creata da un gruppo di giovani sordi catanesi.
Una buona occasione per le vacanze invernali da gustare in compagnia del partner e da divertire.
Una delle piccole della serie D-Movie, che li fanno a basso business.
Bei film e divertenti, ed in quest’occasione di estate si potrebbe gustare la visione sotto l’ombrello o in divano alla finestra aperta, o all’aria fresca in compagnia.
Ecco alcuni titoli da acquistare o da rivedere in compagnia:
1- FIGHTER
2- LA MASCHERA DI BATMAN
3- CONTO ALLA ROVESCIA
4- IL PROFESSIONISTA
5- RUM
6- STREETFIGHTERBIKER
7- DRIVER (prossima produzione)
Il regista Antonio Cannatà è uno dei maggiori del cinema della comunità dei sordi (“deaf movie”), in Italia, insieme alla sua casa di produzione cinematografica di categoria dei “D-movie” che è la “101ciak”.
Fanno parte del club anche altri registi sordi italiani, coloro che hanno dato vita un nuovo filone della cultura sorda, il famoso “D-Movie”.
Buona navigazione!!

SORDI LEGHISTI

Su Facebook è stato costituito da poco un nuovo gruppo di tifosi della Lega salviniana della comunità sorda, SORDI LEGA.

Che meraviglia!!

Ancora una volta la politica avvicina alle persone con disabilità uditiva.

Il primo gruppo dei sordi politici era quello del M5S e adesso la Lega Nord.

Tutti questi tifosi sordi, come dei funghi per seguire dei sogni e delle idee sul futuro, anche per la comunità dei sordi nella Repubblica Italiana.

Deaf News: LIS Avatar

Ci viene da dire un’esclamazione: W000W!!

Perchè una nostra sorella della comunità sorda ha creato un avatar per il giornale telematico: “Il Corriere della Città“.

Un nuovo servizio telegiornalistico con dei video che spiega degli articoli in lingua dei segni italiana.

Si tratta di un “avatar“, cioè una persona virtuale che interpreta in LIS delle notizie di politica, di cronaca, di sport e di altri avvenimenti sia locali sia in esterno. L’idea è di una ragazza sorda che ha il sogno di fare la giornalista cercando di arrivare al pari del mondo dei “non sordi”.

Siamo felici di avere finalmente una giornalista che ci racconta dei fatti in LIS, la nostra madre lingua!! Tanti auguri di buona carriera alla nostra sorella Maya!!

Vi consiglio di seguire questo nuovo sito web per aggiornare sulle notizie, cari fratelli e sorelle!!

Altrochè Mondaze

C’è un servizio simile a Netflix adatto per la comunità sorda è si chiama MONDAZE, un servizio sia in video on demand sia in streaming; è comodo ed è bello avere uno spazio della cultura sorda.

Peccato che al momento non esiste in LIS o in altre lingue dei segni.

Magari sarebbe uno dei tanti sogni dei giovani sordi, audiolesi ed ipoudenti avere un lavoro, il lavoro sognato dai giovani disabili uditivi che vorrebbero buttare in questo mondo per guadagnare il pane quotidiano, ma anche la possibilità di riscattare l’orgoglio dei sordi. Sopratutto la carriera professionale, magari di ritrovare degli attori sordi, dei tecnici audiolesi, dei registi ipoudenti che tutti parlano in lingua dei segni di ciascuna comunità sorda.

Non solo, ma anche di altri servizi cinematografici e televisivi per i disabili uditivi. Uno dei tanto servizi che mancano, ed è raro trovare nel mercato al pari dei “non sordi” o in quel caso dei “non disabili”.

Ma al momento godiamoci del MONDAZE e chissà se un giorno ci sarà un MONDAZE all’italiana con la LIS in tutti film e serie TV.

Ma parliamo cos’è questo MONDAZE.tv?

A quanto pare nella storia è stato fondato da Erik Akervall, il primo regista e produttore, nonchè fondatore della casa di produzione cinematografica.

MONDAZE è creato in Svezia già nel 2015 circa, la sede è in Stoccolma, in cui aveva anche un’app mondaze.tv (pare che è chiusa), che al momento circa 3 film corti e 2 serie TV. Prima di creare MONDAZE era chiamato “Deaflix“.

I SORDI ERANO IDIOTI?

Un pomeriggio di tanto tempo fa eravamo seduti in uno degli uffici di una scuola per sordi, quelli storici e quasi scomparsi di Roma, di Messina, di Milano, di Torino, di Molfetta ed in alcune parti d’Italia. Esiste una pagina di storia nera nella comunità sorda: il disprezzo e l’ignoranza dei medici, nel periodo storico dell’allora tra gli anni del XVIII e del XIX secolo. O forse non erano cosi ignoranti.

C’erano dei documenti storici che provavano in molti istituti per sordomuti nelle cartelle di ciascun alunno audioleso la scritta, anzi era una domanda rivolta alle famiglie se erano dei figli “idioti”.

Si dicevano, all’epoca, che i sordomuti ed ipoudenti avevano “l’intelligenza da idiota”!!

In molti vecchi istituti per sordi d’Italia, che si leggevano, per curiosità, dei vecchi ed antichi documenti di antichi alunni sordomuti.

In effetti era dovuto ad un termine scientifico-medico: idiota in lingua greca “ηλίθιος”, che aveva il significato di persona incapace e stupida. Nel senso che i sordomuti in quel periodo secondo la conoscenza degli udenti, i “non sordi”, le persone nate con la sordità non avevano l’intelligenza e non avevano il quoziente intellettivo. Ovvero per traduzione, che per alcuni “dottori studiosi”, i sordomuti non avevano delle qualità come per il mondo dei “non udenti”; in pratica per un sordomuto era IMBECILLE o IDIOTA.

Purtroppo, anche i dottori di quel periodo erano ignoranti del mondo dei Sordi, quello vero. Chi aveva la conoscenza e la sapienza del mondo dei sordi e degli audiolesi, potevano sapere che grazie alle scuole e degli educatori dei sordi potevano imparare delle cose al pari degli udenti.

Un tempo esistevano delle scuole speciali per sordi, che in quei tempi i genitori li lasciavano in mano agli educatori ed insegnanti che spesso erano preti o suore a seconda del sesso dei fanciulli: c’erano le scuole per sordi maschile e quella femminile.

A distanza di molti secoli i metodi di educazione erano molto diversi di allora. Li esistevano il rispetto per la gerarchia: si salutava il maestro, il direttore, si incontravano delle famiglie e dei genitori ad ogni weekend.

I metodi di insegnamento erano particolari: oltre ad imparare la lingua dei segni, si imparava anche alla lingua parlata, cioè ad “addestrare” nel mondo dei “non sordi”. Si insegnava ad essere educati, ad avere la disciplina negli orari, si pregava nelle cappelle, si aiutavano a vicenda a pulire le camere e la cucina e spesso, quelli monellini facevano degli scherzi alle maestre e ai bidelli. I compiti erano rigidi, non sempre erano perfetti, nel senso che gli alunni avevano più bisogno di un’attenzione: oltre alla sordità, era la memoria intellettiva che equiparava alla vista delle immagini e non al suono delle parole. Spesso i compiti erano di più sulle lettura e sulla scrittura. Si cercavano al loro meglio di equiparano ai livelli degli udenti, ma non tutti raggiungevano il risultato al 100%. Anzi diciamo che i risultati potevano arrivare al massimo un bel 25-30% degli alunni sordi, perchè coloro erano considerati “fortunati”, altri erano appunto definiti “idioti” proprio 65-70%.

Insomma, il mestiere delle maestre e degli insegnanti di sostegno non erano facili a soddisfare taluni criteri.

Ovvero la disciplina che oggi, in questi periodi, è quasi scomparsa.

Purtroppo la distanza degli affetti dei genitori era complicata, per alcuni andavano bene, altri di meno. C’erano delle mamme, chi lo volevano vicino vicino, a due passi da casa. Alcuni padri lo lasciavano da soli al destino. Altre famiglie li abbandonavano per altre ragioni, storicamente nel dopoguerra per la fame e la miseria economica.

 

Ancora prima di registrare l’alunno, ovvero nel foglio della persona sorda era scritto se l’alunno era “idiota” o meno. In alcuni documenti erano scritti assurdamente con termini medici.

Oggi, grazie alle lotte e delle battaglie dei membri dell’associazione storica dei sordi, è scomparsa questo termine, perchè dispregiava la persona sorda, in senso sia psicologico sia sociale e culturale.

In conclusione, nell’attuale 2018, i sordi ed ipoudenti sono ancora oggi degli “idioti” perchè non sanno parlare e nemmeno sentire?

IL LUSSEMBURGO RICONOSCE LA DGS

Che notiziona!!

Una bella notizia che vogliamo condividere con gioia a tutti nostri amici cyberlettori e cyberlettrici: in Lussemburgo, la Camera dei Deputati del Granducato ha approvato una legge che riconosce la lingua dei segni lussemburghese (è la lingua dei segni tedesca, il DGS). Ecco il video dell’evento storico!!

Per cui in base al numero dei membri dell’UE che riconosce le lingue dei segni, a quanto pare sono 26 su 28.

Ovvero mancano i Paesi Bassi e l’Italia!!

Non ci resta che aspettare anche a noi avere il riconoscimento legislativo della LIS.